martedì 29 aprile 2014

Giochi fai da te per nanetti curiosi

MaddaLove ha da poco festeggiato il suo primo mese di vita: osservarla ogni giorno è uno spettacolo, inizia a guardare il mondo curiosa con i suoi occhioni blu e ci sorride pacioccona.

Visto che con Polpetta mi ero fatta trovare impreparata (chi lo sapeva che i bimbi sono già così interattivi a un mese?), a questo giro ho già sfoderato il libro di stoffa con i disegni in bianco e nero, visibili anche dagli occhi dei neonati, e ho allestito nel salone un angolo lettura a prova di bebè! Maddy ha gradito e ha osservato attenta le figure per un po'.



Soddisfatta da questo successo, ho realizzato per Maddy il primo gioco fai da te: grazie all'ispirazione del mitico Joel, ho cucito insieme alcuni ritagli di feltro per ottenere questi giochini per carrozzina.

Il tutorial per realizzarli lo potete trovare qui, come potete vedere io ho scelto di usare forme già un po' riconoscibili, ricreando una coccinella e usando un cuore al centro della targhetta quadrata.



Del resto, essendo un regalo per MaddaLove, un cuore non poteva mancare!
Anche i pendagli da carrozzina hanno avuto un buon successo, Maddy li osserva e li segue con gli occhi se li sposto e, tra un po', potrà anche provare ad afferrarli, dato che grazie all'elastico si prestano anche a questa funzione!

Per la serie "non è mai troppo presto per i giochi fai da te"! ;)

mercoledì 16 aprile 2014

Facciamo merenda insieme?

Se siete golose come me, non potrete che essere felici di accettare il mio invito a merenda: vi aspettano dolci che non vi faranno metter su nemmeno un grammo! Non ci credete? Allora date un'occhiata ai miei dolcetti di feltro!

Questi biscotti e dolcini sono andati ad arricchire il set di felt food che avevo realizzato per Polpetta e che vi avevo mostrato qui. Devo confidarvi che hanno riscosso un insperato successo, in particolar modo i dolcini che, a seconda delle esigenze del gioco, sono stati anche trasformati in coni gelato da offrire a tutti gli ospiti che sono passati per casa in questo periodo.

La realizzazione dei biscotti è abbastanza immediata, io ho cucito insieme due rettangoli di feltro marrone, usando anche un po' di ovatta per dare al biscotto una consistenza morbida.

Per i "cupcake" invece sono partita dal contenitore vuoto della ricotta (quello della ricotta da 100 grammi, che è piccolino), ho preso le misure della superficie esterna e l'ho ricoperta con il feltro marrone. Con un bel po' di ovatta ho reso morbido l'interno dei dolci, coprendo il tutto con feltro di diversi colori. Noi abbiamo un cupcake alla fragola e uno alla panna, guarniti con gocce di cioccolato.

Ora non mi resta che preparare qualche tazza di the per la nostra merenda!

martedì 8 aprile 2014

Tra stelle e nuvole: nuova decorazione per la cameretta

Una nuova vita porta un inevitabile piacevole disordine nella nostra quotidianità e anche con l'arrivo di Maddalena le nostre giornate sono diventate imprevedibili e straordinariamente ricche.

Lei è arrivata due settimane prima del previsto, quindi io che sono la regina delle ritardatarie non ho fatto in tempo a realizzare molte delle idee che mi erano venute in mente per celebrare in modo creativo la sua nascita... Fiocco nascita, giochini e decorazioni per la cameretta sono ancora tutti nella mia mente, a parte questo "mobile" che ho realizzato a puntate e terminato in extremis!

Due nuvolette di feltro, imbottite con ovatta e decorate con le iniziali delle mie bambine, unite tra loro con filo di nylon trasparente, decorato con stelline e perline rigorosamente home made.

Per realizzare stelline e perline ho usato una pasta da modellare molto leggera, l'ho ritagliata con una formina e, una volta asciugata, colorata con gli acrilici. Ho incollato tra loro due stelline, avendo cura di far passare tra le due il filo di nylon.

Per completare il lavoro, non potevo non dare un po' di luccichio al tutto: ho aggiunto i glitter in tono sulle stelline, così che risultasse splendente anche con la luce artificiale.

Ecco il mobile appeso in cameretta! Alle due polpettine è piaciuto, spero piaccia anche a voi! 

martedì 25 marzo 2014

Benvenuta Maddalena!

É arrivata con anticipo, come una bella sorpresa. Ha avuto la forza di aspettare il giorno che voleva, e di nascere il 25 anzichè il 24 marzo, perchè la sua vita è stata un dono speciale e come tale andava accolta in un giorno speciale, come quello dell'Annunciazione.

Maddalena è piccola, un frugoletto, ma ha una amore per la vita e una forza che invidio e che spero di fare un po' mia, osservandola.

Benvenuta nella nostra famiglia, cucciolina!
 

domenica 16 marzo 2014

La traccia che rimane. I nonni sono sempre un aiuto?

Sono latitante da qualche tempo sul blog, lo so. Queste ultime settimane di gravidanza mi stanno mettendo a dura prova, inizio a essere poco autosufficiente e faccio fatica a fare anche le piccole cose, come giocare con Polpetta, cambiarle il pannolino o preparare pranzo e cena. Tutto grazie a un simpatico mal di schiena che mi tiene compagnia giorno e notte e che ora, grazie ai massaggi, spero di convincere ad andarsene!

Purtroppo sul fronte "aiuti" da queste parti non siamo messi benissimo... Sento ripetere da un po' tutte le parti che i nonni sono una grande risorsa, quando si diventa genitori. Eppure, confrontandomi con molte mamme, emerge un quadro che sempre più spesso non dipinge un vero scenario di aiuto. E questo mi consola, eccome se mi consola!

Avere un aiuto è fondamentale quando si diventa mamma, così come è naturale aspettarsi una mano dai nostri genitori che prima di noi -e proprio con noi- hanno vissuto sulla loro pelle l'esperienza dell'arrivo di un bambino. Però oggi la naturalezza di questo aiuto mi sembra sia venuta meno. Spesso l'aiuto, che dovrebbe essere gratuito e partire dal riconoscimento di un bisogno dell'altra persona, diventa un'imposizione del loro ruolo di nonni (della serie "non sei tu che diventi mamma, ma io che divento nonna"), con la conseguenza che, pur di avere una mano, le mamme si fanno da parte e lasciano campo libero ai nonni, per la pace in famiglia o per non sembrare sconvenienti.
Ma dev'essere questo il prezzo da pagare?

A volte, invece, sembra proprio che non ci arrivino, a capire che hai bisogno di una mano. L'aiuto che ti viene offerto è sempre subordinato alle LORO disponiblitià, ai LORO impegni e secondo le LORO modalità (del tipo vengo lì e ti tengo il bambino, quando tu preferiresti che ti fosse fatta la spesa...). Non chiedono, ma offrono uno specifico "servizio" in base a esigenze che non sono tue, ma loro (sempre in buona fede, naturalmente...). E la cosa peggiore, quando provi a chiedere un favore in base ai tuoi bisogni, è quello di sentirsi rispindere di no, perchè magari loro vogliono stare col bambino.

Basta chiedere espressamente, direte voi. Vero. Ma è sempre così facile domandare? E cosa succede poi quando l'aiuto ci viene fatto pesare? E cosa accade invece quando ti aspetti una mano e questo aiuto non arriva, quando magari chiedi anche un aiuto e ti viene negato, magari con la scusante che "io alla tua età ne avevo due e ce l'ho fatta da sola"?
Quale traccia rimane dentro di noi di questo mancato aiuto da parte delle persone da cui più naturalmente ci aspetteremmo una mano? Parlando con tante mamme, mi rendo conto che spesso la ferita è profonda, che questa mancanza fa scattare l'istinto di Wonder Woman, della serie "vabbè, farò tutto da sola!", spesso con conseguenti mamme stressate e bimbi nervosi.

Io credo che sia importantissimo saperci riconoscere bisognose, ma che sia altrettanto importante essere in grado di gestire gli aiuti che abbiamo, o di procurarci quelli giusti nel caso non ne avessimo. La qualità dell'aiuto fa la differenza, sia per la mamma sia per il bambino, soprattutto all'inizio.
Ci saranno sicuramente nonni che, d'accordo con la mamma, riescono a rendersi utili davvero e nel migliore dei modi, e non nego che i nonni restino figure importantissime per i bimbi, che siano vicini o lontani.

Per quanto mi riguarda, io cerco di tenere duro e di cavarmela come posso, che tanto certe teste non le puoi cambiare, la mia compresa...
E voi come siete messe a nonni e ad aiuti?

PS: spero e conto di tornare a raccontarvi presto dei miei pasticci per Polpetta e per la bimba in arrivo...

venerdì 28 febbraio 2014

La strana sorte dei secondogeniti

Da quando ho iniziato a diffondere la notizia della mia seconda gravidanza, arrivata un anno dopo la nascita di Polpetta, sono oggetto di sguardi compassionevoli, occhiate indagatorie, sorrisini isterici e frasi del tipo "non sai cosa ti aspetta!", "vedrai che sarà dura", "un po' ti invidio, ma quando penso a cosa ho passato io..." da parte delle plurimamme con cui mi confronto.


Ora, a poco più di un mese dalla nascita della mia seconda bimba, mi domando quale problema abbia il mondo con i secondogeniti. La cosa peggiore che mi hanno chiesto è stata: "scusa la domanda, ma è stata voluta o è stato un caso?". No, non scuso la domanda. Perchè all'arrivo del primo figlio si stappa champagne, e per il secondo arrivano soltanto compassionevoli pacche sulle spalle? Forse la vita di questa creatura è meno desiderata o meno attesa perchè arriva per seconda? Perchè erediterà i giochi, i vestiti e la carrozzina della sorella? Forse le sue esigenze da neonata saranno vissute come un fastidio perchè toglieranno attenzione alla sorella o perchè arriveranno a sconvolgere - di nuovo - quel precario equilibrio famigliare che solo ora stiamo trovando?


Perchè poi tempestare la bismamma con queste ansie e fatiche che sono prima di tutto frutto di esperienze soggettive? Quando è arrivata Polpetta le profezie catastrofiche sulle notti insonni, le coliche, l'allattamento difficoltoso, la depressione post partum e via dicendo sono rimaste tutte inattese: perchè arrivano sempre pareri negativi (e non richiesti) su apocalittici eventi che questa piccola creatura dovrà portare nelle nostre vite di mamme?


Perchè nessuno ti dice che Chi ci dà il dono della maternità sa che siamo buone madri ancor prima che lo scopriamo noi, sa che abbiamo tutte le forze per farcela, anche se a noi sembra impossibile? Perchè nessuno ci aiuta ad aver fiducia nel misterioso e grande dono che ci è stato fatto, quello di esser madri di nuovo? Forse qualcuno ci ha promesso una strada solo in discesa? Forse qualcuno ci ha rifilato una fregatura, dietro questa nuova vita che arriva dentro di noi?
La cosa peggiore, che queste persone non sanno, è che i bimbi nella pancia lo sentono, tutto questo brusìo intorno al loro arrivo. E non è un caso se, fino a poche settimane fa, la mia piccola se ne è stata tutta rannicchiata sul mio stomaco, voltando le spalle al mondo e in posizione podalica, come a voler dire che lei, da lì dentro, non si sarebbe mai mossa... Poi, grazie alle mie ostetriche e a un po' di tempo dedicato solo a lei, le cose si sono sistemate.


Io non so quale problema abbia il mondo con i secondogeniti, di certo so che hanno un grande privilegio, quello di poter sentire, già nella pancia, il grande amore che si proverà per loro, attraverso l'amore della mamma per il fratello che c'è già. E la certezza di sapersi amati, ancor prima di venire al mondo, non ha prezzo.
E scusate se è poco.

giovedì 27 febbraio 2014

Bacchetta magica per piccole fatine!

Io ci speravo, e invece niente: anche quest'anno mi toccherà rinunciare alla maschera di Carnevale per Polpetta! Sarà certamente ancora troppo piccola, ma appena vede qualcosa che somigli a un vestito di Carnevale inizia a dire NO NO!

Così ho dovuto tenere a freno la mia voglia di prepararle qualcosa di speciale per questa festa, mettendo tutte le idee in un cassetto in attesa che sia un po' più grande.

L'altro giorno però a casa della cuginetta ha scoperto una bacchetta magica giocattolo, di quelle abbinate ai costumi da fatina, e ci ha giocato un bel po': questo è bastato per giustificare la realizzazione di questa bacchetta magica a prova di piccola fatina!

Per realizzare la bacchetta magica ho recuperato un bastoncino di plastica dura, di una vecchia girandola, abbastanza resistente da uscire incolume dalle magie di Polpetta.
Con il feltro rosa ho realizzato due stelle identiche, prima di sovrapporle ho messo al centro un tulle recuperato da una delle tante bomboniere collezionate nel tempo.
Ho poi cucito il tutto insieme lungo il perimetro, lasciando aperto un piccolo spazio per inserire un po'di ovatta per l'imbottitura, così che la bacchetta fosse morbida e non pericolosa per Polpetta.
Per unire la stella così ottenuta alla bacchetta ho usato un po' di colla a caldo.

Per rendere il tutto ancor più magico, ho aggiunto anche un po' di colla glitterata sul tulle.

Polpetta che trotterella, ancora incerta, per la casa con la sua bacchetta, biascicando un "bidibi bodibi bu" tutto suo, è uno spettacolo così divertente che quasi quasi mi dispiace un po' meno non prepararle nulla per il carnevale!

(ma poi, in fondo, potrei sempre provare a vestirla da fatina...!)

Ps... scusate la latitanza, ma la connessione in questi giorni ha fatto i capricci, sarà stata colpa dei temporali!
Questo post partecipa al linky party diAlex!