Allora, vi state finalmente godendo questi primi giorni di caldo estivo?
Noi decisamente sì, non ci lasciamo scappare nemmeno un raggio di sole e le bimbe iniziano a sfoggiare un bel colorito, decisamente più sano del pallore che, complici le cento malattie e i conseguenti antibiotici, ci ha accompagnato per tutto l'inverno.
Nell'attesa di inaugurare la stagione dei giochi con l'acqua in giardino (che di bronchiti ne abbiamo abbastanza, grazie, quindi meglio andarci cauti...), ho regalato alle bimbe un nuovo elemento per arricchire la nostra collezione di cibi giocattolo in feltro.
Approfittando del caldo, abbiamo aperto ufficialmente la nostra gelateria!
Che gusto volete?
Per i vostri ghiaccioli di feltro vi basterà avere qualche bastoncino di legno (i più bravi li chiamano abbassalingua, ma anche lo stecchino del ghiacciolo opportunamente lavato va bene!), imbottitura, colla a caldo e naturalmente feltro di ogni colore.
E poi, preparatevi a mangiare quintali e quintali di ghiaccioli (finti)!
Io ho scelto l'improbabile gusto fragola rosa...
Se volete dare un'occhiata agli altri cibi di feltro che arricchiscono la nostra cucina giocattolo, andate a sbirciare la nostra pizza, il set per un perfetto the delle 5, la pastasciutta, il pane e formaggio e l'insalata e, naturalmente, il dolce!
Visualizzazione post con etichetta DIY. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DIY. Mostra tutti i post
martedì 12 maggio 2015
giovedì 7 maggio 2015
Bacchette magiche di riciclo (con l'incarto delle uova di Pasqua)
Tra le tante cose che proprio non riesco a buttare (marito, ogni tuo commento in merito verrà censurato, sappilo!) ci sono gli incarti delle uova di Pasqua. Sono troppo colorati, resistenti, scroccherellanti, sbrilluccicanti e, non ultimo, profumati di cioccolato per finire direttamente nel sacco dell'indifferenziata.
Così me li ritrovo un po' dappertutto per mesi e mesi e ogni tanto ne vado a ripescare qualcuno per realizzare piccoli giochi per le bimbe.
Quello che vi racconto oggi è veramente banale, ma alle piccole è piaciuto tantissimo: ho attaccato con lo scotch qualche strisciolina di incarto delle uova all'estremità di una cannuccia (ma anche un bastoncino va benissimo...) e ho preparato delle bacchette magiche brillanti e rumorose per le bambine.
Come dicevo, a loro sono piaciute tantissimo, in primis perché fanno rumore quando vengono agitate e poi perché, se messe al sole, fanno tantissimi riflessi di luce tutto intorno, con un effetto quasi magico.
Poi, si sa, la fantasia dei bambini va oltre la nostra e così le bacchette magiche sono presto diventate delle infallibili armi per scoppiare le bolle di sapone!
E voi, siete come me imperterriti conservatori delle carte delle uova di Pasqua? Per cosa le usate?
Così me li ritrovo un po' dappertutto per mesi e mesi e ogni tanto ne vado a ripescare qualcuno per realizzare piccoli giochi per le bimbe.
Quello che vi racconto oggi è veramente banale, ma alle piccole è piaciuto tantissimo: ho attaccato con lo scotch qualche strisciolina di incarto delle uova all'estremità di una cannuccia (ma anche un bastoncino va benissimo...) e ho preparato delle bacchette magiche brillanti e rumorose per le bambine.
Come dicevo, a loro sono piaciute tantissimo, in primis perché fanno rumore quando vengono agitate e poi perché, se messe al sole, fanno tantissimi riflessi di luce tutto intorno, con un effetto quasi magico.
Mano grassa di bimba grassa che tiene (miracolosamente ferma) la bacchetta mentre mamma fa la foto!
Poi, si sa, la fantasia dei bambini va oltre la nostra e così le bacchette magiche sono presto diventate delle infallibili armi per scoppiare le bolle di sapone!
Bollaaaaa!!! Dove scappi???
E voi, siete come me imperterriti conservatori delle carte delle uova di Pasqua? Per cosa le usate?
martedì 28 aprile 2015
Il percorso per i pom-pom
Eccoci qui, reduci da una settimana di grandi raffreddori, antibiotici e bronchiti: una settimana di sole chiusi in casa a combattere moccoli giganti e tossi da drago (e stavolta nel giro dei malati mi ci sono trovata pure io!).
Capirete bene che in questa situazione la mente di una mamma le pensa tutte -ma proprio tutte!- per sopravvivere in casa con le due pupattole malate, per cui vi prego di non giudicarmi per l'entusiasmo con cui vi declamerò l'invenzione che ha salvato almeno un paio di pomeriggi: il percorso dei pom-pom!
L'idea mi è venuta mentre le bambine dormivano, stavo riordinando il delirio accumulato un po' ovunque e ho trovato due o tre tubi di cartone di diverse misure (rotoli della carta igienica o dello scottex, ad esempio). Li ho semplicemente attaccati con lo scotch carta alla porta del soggiorno, creando un semplicissimo percorso per pom-pom rotolanti o balzellanti.
Tempo di realizzazione: dai 2 ai 5 minuti netti (ma anche meno, se avete più rotoli e non dovete tagliarli a metà, come ho fatto io).
Risultato? Un successo incredibile: la grande si è divertita a improvvisare gare tra pom-pom rotolanti di diverse dimensioni, la piccola ha imparato, con una velocità incredibile, a infilare i pom-pom nei tubi e a vederli sbucare dall'altra estremità, ridendo come una matta.
... ed eccola testare le diverse possibilità di discesa dei suoi "campioni"!
Non finirò mai di stupirmi del modo in cui i bambini riescano a prendere sul serio e con entusiasmo le idee di gioco più banali e semplici, ma questa è l'ennesima testimonianza del fatto che io dalle mie figlie ho ancora tantissimo da imparare!
Capirete bene che in questa situazione la mente di una mamma le pensa tutte -ma proprio tutte!- per sopravvivere in casa con le due pupattole malate, per cui vi prego di non giudicarmi per l'entusiasmo con cui vi declamerò l'invenzione che ha salvato almeno un paio di pomeriggi: il percorso dei pom-pom!
L'idea mi è venuta mentre le bambine dormivano, stavo riordinando il delirio accumulato un po' ovunque e ho trovato due o tre tubi di cartone di diverse misure (rotoli della carta igienica o dello scottex, ad esempio). Li ho semplicemente attaccati con lo scotch carta alla porta del soggiorno, creando un semplicissimo percorso per pom-pom rotolanti o balzellanti.
Tempo di realizzazione: dai 2 ai 5 minuti netti (ma anche meno, se avete più rotoli e non dovete tagliarli a metà, come ho fatto io).
Risultato? Un successo incredibile: la grande si è divertita a improvvisare gare tra pom-pom rotolanti di diverse dimensioni, la piccola ha imparato, con una velocità incredibile, a infilare i pom-pom nei tubi e a vederli sbucare dall'altra estremità, ridendo come una matta.
Ecco la Polpettona intenta a recuperare il pom-pom dalla ciotolina in fondo al percorso...
... ed eccola testare le diverse possibilità di discesa dei suoi "campioni"!
Non finirò mai di stupirmi del modo in cui i bambini riescano a prendere sul serio e con entusiasmo le idee di gioco più banali e semplici, ma questa è l'ennesima testimonianza del fatto che io dalle mie figlie ho ancora tantissimo da imparare!
venerdì 20 febbraio 2015
Kit di carnevale per piccole Aristogatte
Niente, anche quest'anno non ce la possiamo fare: non riusciremo a festeggiare il Carnevale causa (ma guarda un po'!) ennesimo virus che si è stabilito a casa nostra.
Un po' mi dispiace, perché quest'anno la Polpetta di casa si era entusiasmata all'idea della festa in maschera all'asilo e da settimane mi chiedeva di potersi vestire da Minou (siamo nel pieno del tunnel degli Aristogatti già da un po' e attualmente non se ne vede la fine!).
Così mi sono messa al lavoro e le ho preparato un piccolo kit da perfetta Aristogatta: orecchie e coda in stile Minou, un fai-da-te carnevalesco che impegna non più di mezz'ora e che è stato molto apprezzato dall'aspirante gattina.
Vi sarà sufficiente avere un cerchietto, colla a caldo (ma anche ago e filo, se volete fare un lavoro di fino!), un po' di feltro e imbottitura per realizzare coda e orecchie della dolce micetta bianca. Una fessura all'alto della coda vi permetterà di fissarla con un nastro alla vita dei vostri Aristobimbi, mentre con un po' di tulle incollato nel fiocco rosa potrete riprodurre il ciuffetto di pelo bianco di Minou.
Un pantalone e una felpa bianca completeranno il "costume", e non dimenticate gli immancabili baffetti da disegnare a matita sulle guance e al nasino colorato rigorosamente di rosa!

Noi sfoggeremo il nuovo travestimento in occasione di una sfilata carnevalesca nel nostro salone, e ora che ci penso potremmo invitare tutti gli amichetti malati di cui ho notizie in questi giorni... mi sa che, come ha detto la mia amica Gloria l'altro giorno, il costume più gettonato per Carnevale è stato quello da VIRUS!
Buona festa a tutti!
lunedì 9 febbraio 2015
Card tattili per piccole manine curiose
Tra i consigli che mi sono stati dati appena ho iniziato ad approfondire il lavoro che avrei dovuto fare per la manina di Maddy, c'è naturalmente quello di proporle attività che andassero a stimolare il tatto.
Ci sono tantissimi giocattoli oggi in commercio studiati per stimolare il tatto e l'uso della mano, ma naturalmente perché accontentarsi di quello che è già pronto quando si può fare qualcosa da sé a costo zero?
A dirla tutta, la manina di Maddy riesce ad afferrare meglio gli oggetti leggeri, da qui è nata la mia necessità di offrirle qualcosa di interessante dal punto di vista tattile, ma che fosse sufficientemente leggero e agile da spostare.
Così ho preparato questi dischetti di cartone, ricoperti ciascuno con un materiale diverso e interessante al tatto: spugna, cartone ondulato, plastica da imballaggio (o carta scoppiarella, come la chiamiamo noi!). Sul retro di ciascun disco ho invece incollato della carta colorata lucida, così che nello stesso oggetto vi fossero due esperienze tattili e visive differenti.
Il risultato non sarà certo elegante e rifinito, sia chiaro, ma Maddy ha apprezzato: la cosa che più le dà entusiasmo nel giocare con questi dischi tattili è il fatto di poterli afferrare con entrambe le mani e spostarli agevolmente, cosa che invece le riesce generalmente difficoltosa con i giocattoli più "strutturati" che ho trovato in commercio.
L'idea naturalmente può essere comunque replicata per tutti i piccoli esploratori alla scoperta del mondo! L'unico accorgimento: i nanerottoli tenderanno a esplorare i dischetti di cartone mettendoli naturalmente in bocca, quindi il tutto (nel mio caso è stato così) non avrà lunga vita, trattandosi di cartone... Ma pazienza, una ragione in più per inventarsi qualcosa di nuovo!
A presto!
venerdì 10 ottobre 2014
Baby-creativity: torta di pannolini a tema bagnetto
Quando ho ricevuto in regalo per le mie bimbe le torte di pannolini mi hanno sempre fatto un piacere immenso: belle, utili e creative, divertenti da "smontare" e sempre ricche di sorprese. Devo ammettere che questa, tra le tante discutibili mode legate al baby business degli ultimi anni, è quella che più mi ha convinta e così ho setacciato la rete , studiato qualche tutorial e mi sono cimentata anche io nell'opera!
Il risultato mi ha così soddisfatta e il regalo è stato così apprezzato che non solo l'idea è stata replicata in diverse varianti (e presto ve le mostrerò!), ma inizio a pensare di aprirci un'attività... non fosse che sono tremendamente facili da realizzare, davvero alla portata di tutti! Il bello poi é che il regalo si presta davvero a ogni tipo di budget, il tutto infatti dipende dalla qualità e quantità di "ingredienti" che si usano per confezionare la torta.
Questa è la torta di pannolini a tema "bagnetto" fatta per Alberto: primo strato di pannolini, secondo strato accappatoio, crema per il cambio, bagnoschiuma, spugna e tanti amici per il bagnetto!
Cosa ne dite? Vale la pena provarci, no?
lunedì 29 settembre 2014
Pupi malati e scatole di cartone...
Dopo una settimana di asilo devo mio malgrado dare ragione a chi mi aveva preparata al peggio: "sarà sempre malata, vedrai, il primo anno lo passerà più a casa che a scuola!". Ebbene, noi che come ormai sapete non ci facciamo mancar nulla, in soli 7 giorni di asilo (un'ora al giorno...) abbiamo collezionato bronchite e virus del vomito, contemporaneamente, è ovvio. Roba da professionisti, non c'è che dire. Quel che é peggio è che ciò significa 15 giorni a casa dall'asilo, con polpetta resa iperattiva dal cortisone e la piccola Maddy inevitabilmente contagiata dai germi della sorella.
Ora che il mio quadro apocalittico è terminato, capirete da voi la ragione per cui si rende necessario inventare ogni giorno un'idea nuova per intrattenere Polpetta in casa. E il perché ho salvato dalla differenziata questa scatola vuota delle brioches, per trasformarla in un fornelletto con un paio di pennarelli e 5 minuti di tempo.
Credo in tutta sincerità che l'idea sia piaciuta più a me che a lei (la fase "pentolini"stenta a decollare da queste parti...), quindi a breve il tutto raggiungerà comunque il sacco della differenziata. Però voi una scatola delle brioches salvatela lo stesso, perchè appena riesco voglio raccontarvi di un'idea che invece da noi ha avuto un successone quest'estate!
Nel frattempo, mi rassegno a passare un altro pomeriggio giocando a "facciamo che tu eri Mofy e io Kerry?"... entusiasmante!
Ma voi quali giochi fate con i vostri pupi malati o convalescenti?
mercoledì 25 giugno 2014
Ben e Holly, compagni di giochi da fare in 5 minuti!
Anche la mamma piú creativa e volenterosa del mondo, ne sono certa, cede ai cartoni animati. E anche io, pur essendo poco creativa e ancor meno volenterosa, spesso propongo a Polpetta "guardiamo un cartone?", che tanto -diciamoci la verità- anche noi siam cresciute a suon di Puffi e Mila e Shiro e siamo ancora vive.
Vi confesso anche che, nonostante le belle giornate, non é sempre facile uscire di casa con tutte e due le bimbe. Spesso, con mio grande rammarico, Polpetta é un po'costretta in casa (e sia lodato il giardino in questi casi!), quindi l'altro giorno ho approfittato del pisolino di Maddy per fare insieme a lei un nuovo gioco che ci ha tenute impegnate per un po' e ha soprattutto scongiurato l'ennesima proposta di cartone animato.
Se anche i vostri pranzi o le vostre serate sono scandite dall'appuntamento con Ben e Holly, sapete di cosa sto parlando! Polpetta é in fissa con fate, elfi e coccinelle che abbaiano (giá... sigh!), cosí ho recuperato feltro, colla a caldo e altri gingilli per realizzare, con gli stecchini di legno, le marionette dei protagonisti del cartone animato.
Polpetta li ha amati da subito e ha seguito curiosa tutti i passaggi per realizzarli: ritagliare il feltro, posizionarlo sullo stecchino e incollarlo con la colla a caldo, disegnando poi con i pastelli i volti di Ben e Holly. Tutto qui! Cinque minuti per personaggio e una mattina intera di gioco!
La coccinella Gastone ha ottenuto il successo piú grande, sará forse merito dell'occhietto mobile?
Ora il prossimo passo sarà realizzare qualche altro personaggio del Piccolo Regno... stay tuned!
martedì 29 aprile 2014
Giochi fai da te per nanetti curiosi
MaddaLove ha da poco festeggiato il suo primo mese di vita: osservarla ogni giorno è uno spettacolo, inizia a guardare il mondo curiosa con i suoi occhioni blu e ci sorride pacioccona.
Visto che con Polpetta mi ero fatta trovare impreparata (chi lo sapeva che i bimbi sono già così interattivi a un mese?), a questo giro ho già sfoderato il libro di stoffa con i disegni in bianco e nero, visibili anche dagli occhi dei neonati, e ho allestito nel salone un angolo lettura a prova di bebè! Maddy ha gradito e ha osservato attenta le figure per un po'.
Soddisfatta da questo successo, ho realizzato per Maddy il primo gioco fai da te: grazie all'ispirazione del mitico Joel, ho cucito insieme alcuni ritagli di feltro per ottenere questi giochini per carrozzina.
Il tutorial per realizzarli lo potete trovare qui, come potete vedere io ho scelto di usare forme già un po' riconoscibili, ricreando una coccinella e usando un cuore al centro della targhetta quadrata.
Del resto, essendo un regalo per MaddaLove, un cuore non poteva mancare!
Anche i pendagli da carrozzina hanno avuto un buon successo, Maddy li osserva e li segue con gli occhi se li sposto e, tra un po', potrà anche provare ad afferrarli, dato che grazie all'elastico si prestano anche a questa funzione!
Per la serie "non è mai troppo presto per i giochi fai da te"! ;)
Visto che con Polpetta mi ero fatta trovare impreparata (chi lo sapeva che i bimbi sono già così interattivi a un mese?), a questo giro ho già sfoderato il libro di stoffa con i disegni in bianco e nero, visibili anche dagli occhi dei neonati, e ho allestito nel salone un angolo lettura a prova di bebè! Maddy ha gradito e ha osservato attenta le figure per un po'.
Soddisfatta da questo successo, ho realizzato per Maddy il primo gioco fai da te: grazie all'ispirazione del mitico Joel, ho cucito insieme alcuni ritagli di feltro per ottenere questi giochini per carrozzina.
Il tutorial per realizzarli lo potete trovare qui, come potete vedere io ho scelto di usare forme già un po' riconoscibili, ricreando una coccinella e usando un cuore al centro della targhetta quadrata.
Del resto, essendo un regalo per MaddaLove, un cuore non poteva mancare!
Anche i pendagli da carrozzina hanno avuto un buon successo, Maddy li osserva e li segue con gli occhi se li sposto e, tra un po', potrà anche provare ad afferrarli, dato che grazie all'elastico si prestano anche a questa funzione!
Per la serie "non è mai troppo presto per i giochi fai da te"! ;)
mercoledì 16 aprile 2014
Facciamo merenda insieme?
Se siete golose come me, non potrete che essere felici di accettare il mio invito a merenda: vi aspettano dolci che non vi faranno metter su nemmeno un grammo! Non ci credete? Allora date un'occhiata ai miei dolcetti di feltro!
Questi biscotti e dolcini sono andati ad arricchire il set di felt food che avevo realizzato per Polpetta e che vi avevo mostrato qui. Devo confidarvi che hanno riscosso un insperato successo, in particolar modo i dolcini che, a seconda delle esigenze del gioco, sono stati anche trasformati in coni gelato da offrire a tutti gli ospiti che sono passati per casa in questo periodo.
La realizzazione dei biscotti è abbastanza immediata, io ho cucito insieme due rettangoli di feltro marrone, usando anche un po' di ovatta per dare al biscotto una consistenza morbida.
Per i "cupcake" invece sono partita dal contenitore vuoto della ricotta (quello della ricotta da 100 grammi, che è piccolino), ho preso le misure della superficie esterna e l'ho ricoperta con il feltro marrone. Con un bel po' di ovatta ho reso morbido l'interno dei dolci, coprendo il tutto con feltro di diversi colori. Noi abbiamo un cupcake alla fragola e uno alla panna, guarniti con gocce di cioccolato.
Ora non mi resta che preparare qualche tazza di the per la nostra merenda!
Questi biscotti e dolcini sono andati ad arricchire il set di felt food che avevo realizzato per Polpetta e che vi avevo mostrato qui. Devo confidarvi che hanno riscosso un insperato successo, in particolar modo i dolcini che, a seconda delle esigenze del gioco, sono stati anche trasformati in coni gelato da offrire a tutti gli ospiti che sono passati per casa in questo periodo.
La realizzazione dei biscotti è abbastanza immediata, io ho cucito insieme due rettangoli di feltro marrone, usando anche un po' di ovatta per dare al biscotto una consistenza morbida.
Per i "cupcake" invece sono partita dal contenitore vuoto della ricotta (quello della ricotta da 100 grammi, che è piccolino), ho preso le misure della superficie esterna e l'ho ricoperta con il feltro marrone. Con un bel po' di ovatta ho reso morbido l'interno dei dolci, coprendo il tutto con feltro di diversi colori. Noi abbiamo un cupcake alla fragola e uno alla panna, guarniti con gocce di cioccolato.
Ora non mi resta che preparare qualche tazza di the per la nostra merenda!
martedì 8 aprile 2014
Tra stelle e nuvole: nuova decorazione per la cameretta
Una nuova vita porta un inevitabile piacevole disordine nella nostra quotidianità e anche con l'arrivo di Maddalena le nostre giornate sono diventate imprevedibili e straordinariamente ricche.
Lei è arrivata due settimane prima del previsto, quindi io che sono la regina delle ritardatarie non ho fatto in tempo a realizzare molte delle idee che mi erano venute in mente per celebrare in modo creativo la sua nascita... Fiocco nascita, giochini e decorazioni per la cameretta sono ancora tutti nella mia mente, a parte questo "mobile" che ho realizzato a puntate e terminato in extremis!
Due nuvolette di feltro, imbottite con ovatta e decorate con le iniziali delle mie bambine, unite tra loro con filo di nylon trasparente, decorato con stelline e perline rigorosamente home made.
Per realizzare stelline e perline ho usato una pasta da modellare molto leggera, l'ho ritagliata con una formina e, una volta asciugata, colorata con gli acrilici. Ho incollato tra loro due stelline, avendo cura di far passare tra le due il filo di nylon.
Per completare il lavoro, non potevo non dare un po' di luccichio al tutto: ho aggiunto i glitter in tono sulle stelline, così che risultasse splendente anche con la luce artificiale.
Ecco il mobile appeso in cameretta! Alle due polpettine è piaciuto, spero piaccia anche a voi!
Lei è arrivata due settimane prima del previsto, quindi io che sono la regina delle ritardatarie non ho fatto in tempo a realizzare molte delle idee che mi erano venute in mente per celebrare in modo creativo la sua nascita... Fiocco nascita, giochini e decorazioni per la cameretta sono ancora tutti nella mia mente, a parte questo "mobile" che ho realizzato a puntate e terminato in extremis!
Due nuvolette di feltro, imbottite con ovatta e decorate con le iniziali delle mie bambine, unite tra loro con filo di nylon trasparente, decorato con stelline e perline rigorosamente home made.
Per realizzare stelline e perline ho usato una pasta da modellare molto leggera, l'ho ritagliata con una formina e, una volta asciugata, colorata con gli acrilici. Ho incollato tra loro due stelline, avendo cura di far passare tra le due il filo di nylon.
Per completare il lavoro, non potevo non dare un po' di luccichio al tutto: ho aggiunto i glitter in tono sulle stelline, così che risultasse splendente anche con la luce artificiale.
Ecco il mobile appeso in cameretta! Alle due polpettine è piaciuto, spero piaccia anche a voi!
giovedì 27 febbraio 2014
Bacchetta magica per piccole fatine!
Io ci speravo, e invece niente: anche quest'anno mi toccherà rinunciare alla maschera di Carnevale per Polpetta! Sarà certamente ancora troppo piccola, ma appena vede qualcosa che somigli a un vestito di Carnevale inizia a dire NO NO!
Così ho dovuto tenere a freno la mia voglia di prepararle qualcosa di speciale per questa festa, mettendo tutte le idee in un cassetto in attesa che sia un po' più grande.
L'altro giorno però a casa della cuginetta ha scoperto una bacchetta magica giocattolo, di quelle abbinate ai costumi da fatina, e ci ha giocato un bel po': questo è bastato per giustificare la realizzazione di questa bacchetta magica a prova di piccola fatina!
Per realizzare la bacchetta magica ho recuperato un bastoncino di plastica dura, di una vecchia girandola, abbastanza resistente da uscire incolume dalle magie di Polpetta.
Con il feltro rosa ho realizzato due stelle identiche, prima di sovrapporle ho messo al centro un tulle recuperato da una delle tante bomboniere collezionate nel tempo.
Ho poi cucito il tutto insieme lungo il perimetro, lasciando aperto un piccolo spazio per inserire un po'di ovatta per l'imbottitura, così che la bacchetta fosse morbida e non pericolosa per Polpetta.
Per unire la stella così ottenuta alla bacchetta ho usato un po' di colla a caldo.
Per rendere il tutto ancor più magico, ho aggiunto anche un po' di colla glitterata sul tulle.
Polpetta che trotterella, ancora incerta, per la casa con la sua bacchetta, biascicando un "bidibi bodibi bu" tutto suo, è uno spettacolo così divertente che quasi quasi mi dispiace un po' meno non prepararle nulla per il carnevale!
(ma poi, in fondo, potrei sempre provare a vestirla da fatina...!)
Ps... scusate la latitanza, ma la connessione in questi giorni ha fatto i capricci, sarà stata colpa dei temporali!
Questo post partecipa al linky party diAlex!
Così ho dovuto tenere a freno la mia voglia di prepararle qualcosa di speciale per questa festa, mettendo tutte le idee in un cassetto in attesa che sia un po' più grande.
L'altro giorno però a casa della cuginetta ha scoperto una bacchetta magica giocattolo, di quelle abbinate ai costumi da fatina, e ci ha giocato un bel po': questo è bastato per giustificare la realizzazione di questa bacchetta magica a prova di piccola fatina!
Per realizzare la bacchetta magica ho recuperato un bastoncino di plastica dura, di una vecchia girandola, abbastanza resistente da uscire incolume dalle magie di Polpetta.
Con il feltro rosa ho realizzato due stelle identiche, prima di sovrapporle ho messo al centro un tulle recuperato da una delle tante bomboniere collezionate nel tempo.
Ho poi cucito il tutto insieme lungo il perimetro, lasciando aperto un piccolo spazio per inserire un po'di ovatta per l'imbottitura, così che la bacchetta fosse morbida e non pericolosa per Polpetta.
Per unire la stella così ottenuta alla bacchetta ho usato un po' di colla a caldo.
Per rendere il tutto ancor più magico, ho aggiunto anche un po' di colla glitterata sul tulle.
Polpetta che trotterella, ancora incerta, per la casa con la sua bacchetta, biascicando un "bidibi bodibi bu" tutto suo, è uno spettacolo così divertente che quasi quasi mi dispiace un po' meno non prepararle nulla per il carnevale!
(ma poi, in fondo, potrei sempre provare a vestirla da fatina...!)
Ps... scusate la latitanza, ma la connessione in questi giorni ha fatto i capricci, sarà stata colpa dei temporali!
Questo post partecipa al linky party diAlex!
giovedì 20 febbraio 2014
Pasta da modellare... e da gustare!
La latitanza di post sul blog è direttamente proporzionale al tempo libero che mi resta per mettermi al tablet e scrivere... Ma ciò non significa che i miei pasticci e i miei esperimenti di gioco insieme a Polpetta non stiano proseguendo!
L'altro giorno, ad esempio, abbiamo fatto le polpette. O meglio, io ho fatto le polpette, lei ha pastrugnato con alcuni ingredienti che stavo usando, dando vita alla pasta da modellare più semplice e morbida che c'é!
Da qualche tempo ho fatto scoprire il didò a Polpetta, ma per lei la consistenza della pasta è troppo solida e non riesce a modellarla come vuole, pur divertendosi molto a giocarci. Allora ho pensato di provare a mescolare pan grattato e acqua, in quantità sufficienti a ottenere un impasto compatto, liscio e non appiccicoso: é nato così il nostro didò commestibile!
Come si vede nelle foto di seguito, ho demandato alla piccola la fase dell'aggiunta di acqua e del mescolare: un successone!
La consistenza di questo composto permette di utilizzarlo come se fosse una "sabbia", ma se compattato, come si vede nella foto in apertura, mantiene abbastanza bene le forme e può quindi diventare tutto ciò che detterà la fantasia dei nostri bambini.
Lato positivo, inutile a dirsi, il tutto può essere tranquillamente mangiato, aspetto a mio avviso fondamentale, dato che la pupa ingurgita ancora qualsiasi cosa!
In questo modo io ho completato la produzione di polpette, mentre la nana si è fatta una seconda merenda a base di pane e acqua, ma divertendosi un sacco!
Dalle vostre parti come siete messi con le paste da modellare? Avete mai provato il fai da te?
Questo post partecipa al Linky party di Alex!
L'altro giorno, ad esempio, abbiamo fatto le polpette. O meglio, io ho fatto le polpette, lei ha pastrugnato con alcuni ingredienti che stavo usando, dando vita alla pasta da modellare più semplice e morbida che c'é!
Da qualche tempo ho fatto scoprire il didò a Polpetta, ma per lei la consistenza della pasta è troppo solida e non riesce a modellarla come vuole, pur divertendosi molto a giocarci. Allora ho pensato di provare a mescolare pan grattato e acqua, in quantità sufficienti a ottenere un impasto compatto, liscio e non appiccicoso: é nato così il nostro didò commestibile!
Come si vede nelle foto di seguito, ho demandato alla piccola la fase dell'aggiunta di acqua e del mescolare: un successone!
La consistenza di questo composto permette di utilizzarlo come se fosse una "sabbia", ma se compattato, come si vede nella foto in apertura, mantiene abbastanza bene le forme e può quindi diventare tutto ciò che detterà la fantasia dei nostri bambini.
Lato positivo, inutile a dirsi, il tutto può essere tranquillamente mangiato, aspetto a mio avviso fondamentale, dato che la pupa ingurgita ancora qualsiasi cosa!
In questo modo io ho completato la produzione di polpette, mentre la nana si è fatta una seconda merenda a base di pane e acqua, ma divertendosi un sacco!
Dalle vostre parti come siete messi con le paste da modellare? Avete mai provato il fai da te?
Questo post partecipa al Linky party di Alex!
lunedì 10 febbraio 2014
Porta-auricolari innamorati!
Non so voi, ma io ho dei seri problemi con gli auricolari del telefonino... Da quando sono mamma e sono rientrata a lavoro, sfrutto il viaggio in macchina per chiacchierare al telefono, nell'unico tempo bimba-free che posso sfruttare per fare più cose contemporaneamente (viva il multi-tasking!).
Puntualmente però mi ritrovo i cavi degli auricolari così aggrovigliati che riesco a venirne a capo soltanto dopo svariati semafori rossi... Così quando ho visto su Pinterest questa idea non me la sono fatta sfuggire, riadattandola alle mie esigenze e capacità!
Puntualmente però mi ritrovo i cavi degli auricolari così aggrovigliati che riesco a venirne a capo soltanto dopo svariati semafori rossi... Così quando ho visto su Pinterest questa idea non me la sono fatta sfuggire, riadattandola alle mie esigenze e capacità!
Il tutorial originale prevedeva l'uso di materiale modellabile, ma vi immaginate che fine avrebbe fatto un oggetto così delicato nella mia borsa? Ho quindi ritagliato le forme di cuore da alcuni flaconi vuoti di shampoo, così che fossero leggeri (per parlarvi del peso della mia borsa aprirò uno specifico post!) e resistenti. Ricordatevi di prevedere delle fessure vicino alla punta del cuore per arrotolare al meglio i cavi.
Per decorare i cuori ho usato del washi-tape colorato: naturalmente il mio sarà quello rosa... ma l'idea si presta anche per un pensiero in vista di San Valentino , decorando il cuore con nastro in tema e, magari, agguingendo anche una dedica per la nostra dolce metà!
Io ho scelto di fare prima di tutto un regalo a me, in fondo me lo merito, no?
PS - scusate la pessima qualità dell'impaginazione, ma ora che sono a casa uso solo il tablet... ed è un delirio! mi ci abituerò, spero... intanto portate pazienza...
martedì 4 febbraio 2014
Oggi vi invitiamo a cena: ecco il nostro felt food!
Piove, come se non dovesse smettere mai. Qui c'è un cielo pesante, grigio, che non lascia intravedere nemmeno un piccolo squarcio di azzurro o un timido spiraglio di sole.
Detto sinceramente, spero che tutte le gocce di pioggia si concentrino in questa che sarà l'ultima settimana di lavoro per me, così che l'inizio del mio periodo di maternità possa coincidere con un po' di sole e di aria aperta da godermi con Polpetta.
Per ora, come immagino per la maggior parte di voi, ci dedichiamo ai giochi casalinghi, oggi vi racconto del nostro cibo di feltro!
Detto sinceramente, spero che tutte le gocce di pioggia si concentrino in questa che sarà l'ultima settimana di lavoro per me, così che l'inizio del mio periodo di maternità possa coincidere con un po' di sole e di aria aperta da godermi con Polpetta.
Per ora, come immagino per la maggior parte di voi, ci dedichiamo ai giochi casalinghi, oggi vi racconto del nostro cibo di feltro!
giovedì 23 gennaio 2014
Porta foto al sapore di caffè
Questi vasetti porta foto sono nati in una domenica pomeriggio in cui mi sono imposta qualche ora di riposo che, nel mio caso, si traduce nel trovare qualcosa da fare stando ferma sulla sedia e sfuggendo alla tentazione di riordinare il disordine cosmico che si accumula in casa durante la settimana.
Così ho dedicato forze e attenzione a questo progetto, un piccolo "comfort-craft" che mi ha rallegrato la domenica piovosa e ha abbellito la mensola della mia cucina!
Spero vi piaccia e spero che la facilità di realizzazione vi faccia venir voglia di replicare l'idea!
Così ho dedicato forze e attenzione a questo progetto, un piccolo "comfort-craft" che mi ha rallegrato la domenica piovosa e ha abbellito la mensola della mia cucina!
Spero vi piaccia e spero che la facilità di realizzazione vi faccia venir voglia di replicare l'idea!
martedì 21 gennaio 2014
Portapenne fai da te che sa di primavera!
Sarà colpa del primo raggio di sole che, dopo giorni di diluvio, ha fatto capolino nel cielo di Milano, o sarà il grigio di questa città che ormai mi è penetrato fin nelle ossa, come la nebbia nei giorni più freddi...
Fatto sta che ho una gran voglia di primavera. E poco importa se quest'anno la bella stagione si prospetta un filino impegnativa, visto l'arrivo della nuova pupetta: sono certa che il bel tempo, il sole e le giornate tiepide mi daranno le forze per affrontare al meglio anche questa nuova avventura! (mettetevelo in nota please, e ricordatemelo quando mi lamenterò tra qualche mese...!)
Insomma, ho dato la colpa alla mia voglia di primavera se l'altro giorno, in un raptus creativo, ho realizzato questo bel porta penne super colorato, in tema pienamente primaverile, fatto riciclando la scatola di latta che conteneva il dolcificante (puah! roba di mio marito!).
Fatto sta che ho una gran voglia di primavera. E poco importa se quest'anno la bella stagione si prospetta un filino impegnativa, visto l'arrivo della nuova pupetta: sono certa che il bel tempo, il sole e le giornate tiepide mi daranno le forze per affrontare al meglio anche questa nuova avventura! (mettetevelo in nota please, e ricordatemelo quando mi lamenterò tra qualche mese...!)
Insomma, ho dato la colpa alla mia voglia di primavera se l'altro giorno, in un raptus creativo, ho realizzato questo bel porta penne super colorato, in tema pienamente primaverile, fatto riciclando la scatola di latta che conteneva il dolcificante (puah! roba di mio marito!).
venerdì 10 gennaio 2014
Lavagna da borsetta per piccole maestre!
Dite la verità, anche voi avrete attraversato una fase della vostra vita in cui avete desiderato fare la maestra! Io sì, e a dire il vero mi chiedo ancora oggi se quella non fosse stata veramente la mia strada!
Mia Nipote che ha quasi tre anni non ha ancora sperimentato la scuola, naturalmente, né tanto meno l'asilo, ma tra i pochi giochi statici a cui riesce a dedicare più di cinque minuti continuativi di attenzione c'è il gioco della scuola.
Così, quando ho pensato a un regalo fai-da-te da infilare nella sua "calza della Befana", mi è venuta in mente questa piccola lavagna da borsetta, un gadget che mia sorella può infilarsi in borsa e sfoderare per tener calma la tigrotta durante le attese (esempio, dal dottore) o durante la preparazione della cena.
Se ha funzionato, ve lo dirò... Per ora so che ha gradito molto i gessetti colorati che le ha portato la Befana insieme a questa lavagnetta da borsetta, direi che è un buon inizio!
Mia Nipote che ha quasi tre anni non ha ancora sperimentato la scuola, naturalmente, né tanto meno l'asilo, ma tra i pochi giochi statici a cui riesce a dedicare più di cinque minuti continuativi di attenzione c'è il gioco della scuola.
Così, quando ho pensato a un regalo fai-da-te da infilare nella sua "calza della Befana", mi è venuta in mente questa piccola lavagna da borsetta, un gadget che mia sorella può infilarsi in borsa e sfoderare per tener calma la tigrotta durante le attese (esempio, dal dottore) o durante la preparazione della cena.
Se ha funzionato, ve lo dirò... Per ora so che ha gradito molto i gessetti colorati che le ha portato la Befana insieme a questa lavagnetta da borsetta, direi che è un buon inizio!
domenica 5 gennaio 2014
Befana last minute e un po' di amarcord...
Se in questo anno scarso avete imparato un po' a conoscermi, avrete ormai capito che sono una ritardataria cronica. E a conferma di questo, vi confesso che ho appena finito di preparare i regalini della Befana per Polpetta e per mia Nipote... Giusto all'ultimo, e comunque in tempo per garantire una sorpresina ad attenderle domani mattina.
Da buona ritardataria, mi sono accorta in extremis che i regali che avevo pensato non sarebbero mai stati nelle calze che avevo a casa, così mi sono inventata i sacchetti della Befana: un sacchetto di iuta che conteneva lenticchie e un sacchettino del pane, addobbati a dovere per ricordare il sacco del carbone e una calza, che la vecchina potrà riempire a dovere. Se anche voi siete alle prese con una Befana last minute, vi bastano forbici, colla e cartoncini colorati per realizzare quello che vedete in foto!
Da buona ritardataria, mi sono accorta in extremis che i regali che avevo pensato non sarebbero mai stati nelle calze che avevo a casa, così mi sono inventata i sacchetti della Befana: un sacchetto di iuta che conteneva lenticchie e un sacchettino del pane, addobbati a dovere per ricordare il sacco del carbone e una calza, che la vecchina potrà riempire a dovere. Se anche voi siete alle prese con una Befana last minute, vi bastano forbici, colla e cartoncini colorati per realizzare quello che vedete in foto!
giovedì 19 dicembre 2013
Natale, naturalmente!
Se l'atmosfera natalizia non vi ha ancora conquistati del tutto, sono certa che il mio alberello rustico e naturale vi farà scattare immediatamente la voglia di canticchiare "Jingle Bells"!
Vi avevo anticipato qualche tempo fa che quest'anno mi sono dedicata agli addobbi natalizi fai-da-te per casa. Ecco, questo è il decoro che mi ha dato più soddisfazione, sia per la sua semplicità di realizzazione, sia per il risultato finale, che ha portato un tocco natalizio anche nella mia cucina!
Vi avevo anticipato qualche tempo fa che quest'anno mi sono dedicata agli addobbi natalizi fai-da-te per casa. Ecco, questo è il decoro che mi ha dato più soddisfazione, sia per la sua semplicità di realizzazione, sia per il risultato finale, che ha portato un tocco natalizio anche nella mia cucina!
Iscriviti a:
Post (Atom)































