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venerdì 11 ottobre 2013

PappAvventura: la frittata non fritta con verdure

Da molto tempo non vi racconto le peripezie culinarie che mi vedono impegnata per accompagnare Polpetta nella scoperta del cibo "da grandi".
Come immaginerete, in questi mesi i gusti della piccola si sono evoluti notevolmente grazie alla scoperta di sapori e consistenze nuove a partire dall'anno di età, quando la pediatra ha dato il via libera ufficiale a qualsiasi tipo di cibo.

Faccio però qualche passo indietro, dato che ho perso qualche puntata del percorso che ho seguito con Polpetta, e vi racconto della piacevole scoperta della "frittata non fritta", piatto che vi suggerisco di provare anche per voi, perché a me è piaciuto tantissimo!

venerdì 5 luglio 2013

PappAvventura: semolino summer-style, ovvero il primo cous cous

Lo scorso weekend, complici le belle giornate e la convalescenza di Polpetta, abbiamo dedicato il tempo libero (oltre a meritatissime pennichelle pomeridiane) alla sistemazione del giardino, così non ho avuto altra scelta che sfogare la mia vena creativa in cucina.

E così ho deliziato Polpetta, Super Papi e anche "IA-BA" (mia sorella, la zia con il cagnolino...), gradita ospite della domenica insieme al suo amico a 4 zampe, con il cous cous di verdure!

mercoledì 26 giugno 2013

PappAvventura: polpette per Polpetta

Polpetta è diventata grande. I bambini sono così: li guardi un giorno e non sono più i poppanti che hai sempre conosciuto, ma sono diventati grandi. All'improvviso. Davvero come fanno i funghi. Polpetta parla e si fa capire, gattona spedita, cerca anche di arrampicarsi dovunque, sa cosa vuole, sa come chiedertelo e sa anche come ottenerlo (queste donne, ruffiane nel DNA!).

Ieri allora ho voluto celebrare questa sua crescita con un piatto degno di lei: le ho preparato le POLPETTE!

Nelle nostre fughe montanare del weekend, quando riusciamo, approfittiamo del macellaio di paese che ha carne molto più buona di quella confezionata del supermercato sotto casa e così, armata di macinato di manzo “di montagna”, ho deciso che il primo piatto “da bimba grande” di Polpetta potevano a buon diritto essere proprio le polpette.

lunedì 8 aprile 2013

PappAvventura: baby risotto zucchine e robiola

Alla fine ho dovuto capitolare: l'influenza ha avuto la meglio anche su di me... Sono stati giorni da mamma-malata, un'esperienza a dir la verità non proprio esaltante: ho bruciato le poche forze che avevo per accudire Polpetta e non ho fatto altro che dormire approfittando dei pisoli (fortunatamente abbondanti) della piccola. La mia colla a caldo se ne è rimasta quindi a riposo ancora per un po', così come tutte le idee e i progetti fai-da-te che per ora hanno preso forma solo nella mia testolina.
L'unica cosa che non ho smesso, per forza di cose, di fare è stato, naturalmente, cucinare per Polpetta. Quindi ecco un'altra puntata di PappAvventura!

Vi dico la verità: mi è quasi venuta la nausea di passati di verdura, quel lava-spezzetta-fai bollire ormai è diventato un piccolo incubo quotidiano. Così ho provato la variante baby di un piatto da me molto amato: il risotto. Temevo un po' soprattutto per la consistenza, ma alla fine l'esperimento si è rivelato un grande successo, già replicato più volte e in numerose varianti!

Procedimento
Ho scelto un riso specifico per lo svezzamento (tipo ChiccoRis), l'ho fatto cuocere nel brodo vegetale (circa 200 ml, magari iniziate con poco brodo per poi aggiungerlo man mano, come si fa per il risotto dei grandi), aggiungendo un po' di zucchina precedentemente bollita e schiacciata con la forchetta. A cottura terminata (il riso per lo svezzamento cuoce in fretta, tipo 6 o 7 minuti) ho mantecato con la robiola e con un po' di parmigiano.

Il risultato è stato promosso in pieno da Polpetta e anche dal SuperPapi, dunque direi esperimento da 10 e lode!

martedì 2 aprile 2013

PappAvventura: omogeneizzato fai da te

Eccomi di nuovo, dopo una parentesi pasquale di quelle che non ti aspetti, segnata da un tempo grigio, freddo, e da qualche addio inaspettato. Una Pasqua che mi ha portata a pensare seriamente al senso profondo di questa ricorrenza, perché di fronte alle vite che si spezzano improvvisamente ti viene proprio da pensare che, se la storia della Risurrezione non fosse vera davvero, allora niente avrebbe senso in questa vita.

Nonostante un velo di tristezza sullo sfondo, passare qualche giorno a casa con Polpetta, dopo tanto tempo, è stato proprio bello: lei ora è super-divertente, ha quasi 9 mesi e ogni giorno impara qualcosa, fa veramente troppo ridere! Approfittando delle mie giornate casalinghe (io i buoni propositi per fare giardinaggio li avevo, lo giuro, ma la pioggia...!) ho introdotto nel menu di Polpetta una piccola novità che mi ha riempita di orgoglio: l'omogeneizzato fatto in casa!

Sì, lo so che non è la scoperta dell'America, ma abbiate pazienza... volete mettere la soddisfazione di riempire i piccoli vasetti di vetro con una poltiglia del tutto simile a quella che si compra, con la differenza che costa meno e che è sicuramente più sicura? Ecco, credo valga proprio la pena provare, perché con il minimo sforzo si ottiene un risultato eccellente, e questi sono decisamente i miei esperimenti preferiti!

Io ho seguito le indicazioni dell'ormai mitico Cucchiaino di Alice e ho realizzato due versioni di omogeneizzato (una di pollo e una di tacchino), sempre con lo stesso procedimento. Inutile dirvi che la qualità della carne fa la differenza... Noi ci siamo affidati al macellaio del paese: se guardi i prezzi ti sembra di entrare in gioielleria, ma almeno la carne è buona, fresca e italiana.

Il procedimento per la realizzazione è semplice, alla portata anche di chi non è per niente amica di pentole e fornelli: basta far cuocere la carne a vapore, aggiungendo nell'acqua di cottura una patata piccola. La carne cuoce abbastanza in fretta (circa 10 minuti se i tagli sono piccoli), quando è pronta va frullata con un po' di acqua di cottura e i pezzi della patata bollita: FATTO! Incredibile, vero? A questo punto vi sarà sufficiente riempire i vasetti e congelare le monoporzioni per i giorni successivi.

E la cosa bella è che anche l'acqua di cottura diventa preziosa: non buttatela! Diventa un ottimo brodo, base per pastine o risottini, da utilizzare subito o da surgelare per quando si va di fretta.

Ve l'avevo detto: minimo sforzo, massima resa... Se non sono soddisfazioni queste...!

Prossimo step: provare la versione di pesce. Vi farò sapere! 

mercoledì 13 marzo 2013

PappAvventura: i piselli

Ho voglia di verde. Di luce, di aria tiepida, di colori allegri e di risate dei bimbi. Quello che vedo ora se guardo fuori dalla finestra è solo grigio: cielo grigio, asfalto grigio, pioggia grigia, freddo grigio... Solo la risata allegra di Polpetta non si ingrigisce mai!
In questa fine inverno che ricorda più l'inizio di autunno diventa difficile anche capire quale siano gli ortaggi di stagione, così mi sono affidata ai piselli per portare una ventata di novità nelle pappe di Polpetta.

Ricordo i pomeriggi d'estate in cui, con le mie sorelle, ci divertivamo ad aprire i baccelli e a sgranarli con le nostre dita di bambine... Ho ancora nitido in mente lo schiocco secco con cui il baccello si apre e lascia intravedere l'ordinata fila di palline verdi al suo interno, quasi come un sorriso che si schiude! E poi i piselli mi hanno sempre fatta anche un po' ridere... Non so bene perché, ma mi fanno venire in mente il topino Gas Gas di Cenerentola, quello grasso, che quando vede la collana di perle esclama tutto felice "oh oh oh!!! Piselli!!!!"!

Per quanto le stagioni siano confuse, sono per lo meno certa che non sia ancora il momento per i piselli freschi, così mi sono buttata sulla variante "piselli spezzati", ottimi per i Nanetti perché sono privi di buccia e quindi decisamente più digeribili.

I piselli spezzati sono semplicissimi da preparare: è sufficiente farli cuocere in acqua, anche insieme ad altre verdure, e poi frullarli per ottenere un ottimo passato, ricco di proteine vegetali che permettono anche di evitare la carne per un giorno... Per il primo approccio di Polpetta ai piselli, ho scelto di abbinarli a verdure già da lei conosciute (zucchina e carota), frullando il tutto al termine della cottura e amalgamando, poco prima di servire, anche qualche cucchiaio di crema di cereali. Olio evo, parmigiano e... AAAAHMMM!!! Inutile dirvi che Polpetta ha gradito! Poi mentre la imboccavo le ho anche raccontato la storia della "Principessa sul Pisello"... che detta così fa anche un po' ridere... però sembrava interessata! (forse però la prossima volta le racconterò la storia del topino GasGas, che è anche cicciottello come lei... per buona pace di tutti i doppi sensi!)

E già mi pregusto il momento in cui sarà lei, con le sue manine piccole e grassottelle, a sgusciare i baccelli alla ricerca dei pisellini freschi...! Estate, per favore, arriva presto!!! 

mercoledì 20 febbraio 2013

PappAvventura: le coste

Oggi la pappa di Polpetta si è tinta di un bel verde smeraldo: merito delle coste, nuovo ortaggio introdotto nella dieta della piccola che è subito diventato protagonista di questi giorni di (speriamo!) fine inverno.
Il sapore dolciastro di queste verdure sembra essere particolarmente ben gradito alla bimba, dunque di certo glielo riproporrò in nuovi abbinamenti.

Per il debutto delle coste nella nostra PappAvventura, ho scelto la seguente semplice ricetta:
- 1 patata
- 1 zucchina
- 3 o 4 foglie di coste (ho scelto quelle interne, più tenere)
- 3 cucchiai di crema di riso
- 50 gr ricotta di mucca
- olio e.v.o e parmigiano

Procedimento: in un litro di acqua ho fatto bollire le verdure ben lavate e spezzettate. Quando l'acqua di cottura si è ridotta di circa la metà, ho spento il fuoco e frullato il tutto. Ne è risultato un passato di verdura di un bellissimo verde intenso, davvero invitante! Ho arricchito il tutto con crema di riso e un po' di ricotta, guarnendo con olio a crudo e (facoltativo, ma per me non deve mai mancare!) parmigiano.

Una buonissima pappa green per questa fredda giornata!

venerdì 15 febbraio 2013

PappAvventura: la zucca

All'inizio lo svezzamento mi aveva messo un'ansia terribile. Facilitata dalla semplicità e dalla naturalezza dell'allattamento al seno, non sapevo come destreggiarmi tra pentolini, frullati, ingredienti, cucchiaino... E se avessi sbagliato dosi, temperatura, sapori? La mia pediatra mi aveva fornito indicazioni che, però, non condividevo: i papponi mono-sapore e mono-colore non fanno per me.

La mia amica Gloria, in tempi non sospetti, mi aveva regalato il meraviglioso libro "Il Cucchiaino", tratto dall'altrettanto meraviglioso blog "il cucchiaino di Alice" e ho smesso di avere l'ansia!

Così è iniziata la parte divertente dello svezzamento: provare sapori, colori e consistenze diverse ogni giorno, sempre nel rispetto dei tempi di una bimba di sei mesi come la mia Polpetta!

L'esperimento che ho preferito è stato quello a base di zucca, un ingrediente che a me non è mai piaciuto, ma che ho comunque proposto a Polpetta e cucinato in versione rivisitata da adulti anche per me e SuperPapi (ed è incredibile come dai bambini non si finisca mai di imparare: anche io ho pulito il piatto!!!).

La pappa di Cenerentola

Di seguito vi riassumo la mia ricetta, liberamente ispirata a quanto proposto nel blog sopra riportato:

- zucca arancione (di quelle belle colorate, stile Halloween), in dosi variabili a seconda dell'appetito vostro e del vostro pupetto!
- 2 patate piccole
- acqua
- olio e.v.o.
- parmigiano
- crescenza (50 grammi)

Come procedere:
Cotta a vapore la zucca (con la scorza ben lavata, mi raccomando!!!) insieme alle patate (circa 40 minuti, deve diventare morbida così da essere perforata con la forchetta, ma non sfaldarsi), ho separato la polpa della zucca dalla scorza, l'ho frullata con un po' di acqua di cottura e la patata.
Ho aggiunto poi olio e parmigiano e, al momento di servire, la crescenza amalgamata alla pappa.
Attenzione: se la vellutata è troppo calda, la crescenza diventa filante! Meglio mescolarla quando è tiepida, pronta a sfamare il nostro piccolo affamato!

Ho proposto questo piatto a Polpetta quando aveva 7 mesi. Risultato: piatto pulito e pupetta felice!