Allora, vi state finalmente godendo questi primi giorni di caldo estivo?
Noi decisamente sì, non ci lasciamo scappare nemmeno un raggio di sole e le bimbe iniziano a sfoggiare un bel colorito, decisamente più sano del pallore che, complici le cento malattie e i conseguenti antibiotici, ci ha accompagnato per tutto l'inverno.
Nell'attesa di inaugurare la stagione dei giochi con l'acqua in giardino (che di bronchiti ne abbiamo abbastanza, grazie, quindi meglio andarci cauti...), ho regalato alle bimbe un nuovo elemento per arricchire la nostra collezione di cibi giocattolo in feltro.
Approfittando del caldo, abbiamo aperto ufficialmente la nostra gelateria!
Che gusto volete?
Per i vostri ghiaccioli di feltro vi basterà avere qualche bastoncino di legno (i più bravi li chiamano abbassalingua, ma anche lo stecchino del ghiacciolo opportunamente lavato va bene!), imbottitura, colla a caldo e naturalmente feltro di ogni colore.
E poi, preparatevi a mangiare quintali e quintali di ghiaccioli (finti)!
Io ho scelto l'improbabile gusto fragola rosa...
Se volete dare un'occhiata agli altri cibi di feltro che arricchiscono la nostra cucina giocattolo, andate a sbirciare la nostra pizza, il set per un perfetto the delle 5, la pastasciutta, il pane e formaggio e l'insalata e, naturalmente, il dolce!
Visualizzazione post con etichetta giochi per bambini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giochi per bambini. Mostra tutti i post
martedì 12 maggio 2015
giovedì 7 maggio 2015
Bacchette magiche di riciclo (con l'incarto delle uova di Pasqua)
Tra le tante cose che proprio non riesco a buttare (marito, ogni tuo commento in merito verrà censurato, sappilo!) ci sono gli incarti delle uova di Pasqua. Sono troppo colorati, resistenti, scroccherellanti, sbrilluccicanti e, non ultimo, profumati di cioccolato per finire direttamente nel sacco dell'indifferenziata.
Così me li ritrovo un po' dappertutto per mesi e mesi e ogni tanto ne vado a ripescare qualcuno per realizzare piccoli giochi per le bimbe.
Quello che vi racconto oggi è veramente banale, ma alle piccole è piaciuto tantissimo: ho attaccato con lo scotch qualche strisciolina di incarto delle uova all'estremità di una cannuccia (ma anche un bastoncino va benissimo...) e ho preparato delle bacchette magiche brillanti e rumorose per le bambine.
Come dicevo, a loro sono piaciute tantissimo, in primis perché fanno rumore quando vengono agitate e poi perché, se messe al sole, fanno tantissimi riflessi di luce tutto intorno, con un effetto quasi magico.
Poi, si sa, la fantasia dei bambini va oltre la nostra e così le bacchette magiche sono presto diventate delle infallibili armi per scoppiare le bolle di sapone!
E voi, siete come me imperterriti conservatori delle carte delle uova di Pasqua? Per cosa le usate?
Così me li ritrovo un po' dappertutto per mesi e mesi e ogni tanto ne vado a ripescare qualcuno per realizzare piccoli giochi per le bimbe.
Quello che vi racconto oggi è veramente banale, ma alle piccole è piaciuto tantissimo: ho attaccato con lo scotch qualche strisciolina di incarto delle uova all'estremità di una cannuccia (ma anche un bastoncino va benissimo...) e ho preparato delle bacchette magiche brillanti e rumorose per le bambine.
Come dicevo, a loro sono piaciute tantissimo, in primis perché fanno rumore quando vengono agitate e poi perché, se messe al sole, fanno tantissimi riflessi di luce tutto intorno, con un effetto quasi magico.
Mano grassa di bimba grassa che tiene (miracolosamente ferma) la bacchetta mentre mamma fa la foto!
Poi, si sa, la fantasia dei bambini va oltre la nostra e così le bacchette magiche sono presto diventate delle infallibili armi per scoppiare le bolle di sapone!
Bollaaaaa!!! Dove scappi???
E voi, siete come me imperterriti conservatori delle carte delle uova di Pasqua? Per cosa le usate?
martedì 28 aprile 2015
Il percorso per i pom-pom
Eccoci qui, reduci da una settimana di grandi raffreddori, antibiotici e bronchiti: una settimana di sole chiusi in casa a combattere moccoli giganti e tossi da drago (e stavolta nel giro dei malati mi ci sono trovata pure io!).
Capirete bene che in questa situazione la mente di una mamma le pensa tutte -ma proprio tutte!- per sopravvivere in casa con le due pupattole malate, per cui vi prego di non giudicarmi per l'entusiasmo con cui vi declamerò l'invenzione che ha salvato almeno un paio di pomeriggi: il percorso dei pom-pom!
L'idea mi è venuta mentre le bambine dormivano, stavo riordinando il delirio accumulato un po' ovunque e ho trovato due o tre tubi di cartone di diverse misure (rotoli della carta igienica o dello scottex, ad esempio). Li ho semplicemente attaccati con lo scotch carta alla porta del soggiorno, creando un semplicissimo percorso per pom-pom rotolanti o balzellanti.
Tempo di realizzazione: dai 2 ai 5 minuti netti (ma anche meno, se avete più rotoli e non dovete tagliarli a metà, come ho fatto io).
Risultato? Un successo incredibile: la grande si è divertita a improvvisare gare tra pom-pom rotolanti di diverse dimensioni, la piccola ha imparato, con una velocità incredibile, a infilare i pom-pom nei tubi e a vederli sbucare dall'altra estremità, ridendo come una matta.
... ed eccola testare le diverse possibilità di discesa dei suoi "campioni"!
Non finirò mai di stupirmi del modo in cui i bambini riescano a prendere sul serio e con entusiasmo le idee di gioco più banali e semplici, ma questa è l'ennesima testimonianza del fatto che io dalle mie figlie ho ancora tantissimo da imparare!
Capirete bene che in questa situazione la mente di una mamma le pensa tutte -ma proprio tutte!- per sopravvivere in casa con le due pupattole malate, per cui vi prego di non giudicarmi per l'entusiasmo con cui vi declamerò l'invenzione che ha salvato almeno un paio di pomeriggi: il percorso dei pom-pom!
L'idea mi è venuta mentre le bambine dormivano, stavo riordinando il delirio accumulato un po' ovunque e ho trovato due o tre tubi di cartone di diverse misure (rotoli della carta igienica o dello scottex, ad esempio). Li ho semplicemente attaccati con lo scotch carta alla porta del soggiorno, creando un semplicissimo percorso per pom-pom rotolanti o balzellanti.
Tempo di realizzazione: dai 2 ai 5 minuti netti (ma anche meno, se avete più rotoli e non dovete tagliarli a metà, come ho fatto io).
Risultato? Un successo incredibile: la grande si è divertita a improvvisare gare tra pom-pom rotolanti di diverse dimensioni, la piccola ha imparato, con una velocità incredibile, a infilare i pom-pom nei tubi e a vederli sbucare dall'altra estremità, ridendo come una matta.
Ecco la Polpettona intenta a recuperare il pom-pom dalla ciotolina in fondo al percorso...
... ed eccola testare le diverse possibilità di discesa dei suoi "campioni"!
Non finirò mai di stupirmi del modo in cui i bambini riescano a prendere sul serio e con entusiasmo le idee di gioco più banali e semplici, ma questa è l'ennesima testimonianza del fatto che io dalle mie figlie ho ancora tantissimo da imparare!
giovedì 16 aprile 2015
Giochi sensoriali: la sabbia
Capita anche a voi, a un certo punto dell'anno, di avere un'insaziabile voglia di affondare i piedi o le mani nella sabbia finissima di qualche spiaggia caraibica? A me succede spesso in questo periodo dell'anno, quando i primi caldi mi mettono voglia di calzoncini e infradito e le vacanze estive sono naturalmente ancora lontane anni luce.
Così, quando la scorsa settimana mentre gironzolavo nel mio garden center preferito mi sono imbattuta in un sacco da 25kg (sì ecco, 25 kg... ancora non so come ho fatto!!!!) di sabbia per bambini, non ho potuto fare altro che caricarmelo in macchina e portarlo a casa alle pupattole!
Confesso che già da qualche tempo gironzolavo su internet alla ricerca di una vasca di sabbia da mettere in giardino, ma complici i gatti dei vicini che non perdono occasione per lasciare ricordini in ogni angolo, ho optato per una più sicura scatola di plastica, chiusa con coperchio, e riempita a dovere di sabbia finissima.
Certo, il recinto di sabbia è un'altra cosa, ma ho avuto comunque una conferma: ai bambini basta poco, e l'entusiasmo con cui hanno affondato le mani nella scatola piena di sabbia era tale che in fondo sono stata contenta di non aver comprato una vera sand box!
Le vasche sensoriali si adattano perfettamente alle diverse età delle bimbe, ed è bello vedere come ciascuna si sia approcciata in modo diverso al gioco: la grande ha giocato con formine e animali, mentre la piccola terremotina ha preferito svuotare la scatola, spargendo sabbia per tutto il prato (e anche sui miei pantaloni neri, che lasciare le impronte delle manine sul pantalone della mamma è moooolto più divertente!).
La consistenza particolarmente fine della sabbia ha interessato molto le piccole, soprattutto Maddy che ha "lavorato" con entrambe le manine indifferentemente, scavando nella sabbia anche con la manina più piccola.
Unica avvertenza: alla fine del pomeriggio di giochi con la sabbia in giardino, la vostra voglia di mare e infradito avrà raggiunto livelli da paura!
E se non avete un giardino in cui spargere sabbia come non ci fosse un domani, date un'occhiata alla "sabbia" fai da te che si può giocare anche in casa: cliccate qui per il mio vecchio post in merito!
Così, quando la scorsa settimana mentre gironzolavo nel mio garden center preferito mi sono imbattuta in un sacco da 25kg (sì ecco, 25 kg... ancora non so come ho fatto!!!!) di sabbia per bambini, non ho potuto fare altro che caricarmelo in macchina e portarlo a casa alle pupattole!
Confesso che già da qualche tempo gironzolavo su internet alla ricerca di una vasca di sabbia da mettere in giardino, ma complici i gatti dei vicini che non perdono occasione per lasciare ricordini in ogni angolo, ho optato per una più sicura scatola di plastica, chiusa con coperchio, e riempita a dovere di sabbia finissima.
Certo, il recinto di sabbia è un'altra cosa, ma ho avuto comunque una conferma: ai bambini basta poco, e l'entusiasmo con cui hanno affondato le mani nella scatola piena di sabbia era tale che in fondo sono stata contenta di non aver comprato una vera sand box!
Le vasche sensoriali si adattano perfettamente alle diverse età delle bimbe, ed è bello vedere come ciascuna si sia approcciata in modo diverso al gioco: la grande ha giocato con formine e animali, mentre la piccola terremotina ha preferito svuotare la scatola, spargendo sabbia per tutto il prato (e anche sui miei pantaloni neri, che lasciare le impronte delle manine sul pantalone della mamma è moooolto più divertente!).
La consistenza particolarmente fine della sabbia ha interessato molto le piccole, soprattutto Maddy che ha "lavorato" con entrambe le manine indifferentemente, scavando nella sabbia anche con la manina più piccola.
Unica avvertenza: alla fine del pomeriggio di giochi con la sabbia in giardino, la vostra voglia di mare e infradito avrà raggiunto livelli da paura!
E se non avete un giardino in cui spargere sabbia come non ci fosse un domani, date un'occhiata alla "sabbia" fai da te che si può giocare anche in casa: cliccate qui per il mio vecchio post in merito!
lunedì 29 settembre 2014
Pupi malati e scatole di cartone...
Dopo una settimana di asilo devo mio malgrado dare ragione a chi mi aveva preparata al peggio: "sarà sempre malata, vedrai, il primo anno lo passerà più a casa che a scuola!". Ebbene, noi che come ormai sapete non ci facciamo mancar nulla, in soli 7 giorni di asilo (un'ora al giorno...) abbiamo collezionato bronchite e virus del vomito, contemporaneamente, è ovvio. Roba da professionisti, non c'è che dire. Quel che é peggio è che ciò significa 15 giorni a casa dall'asilo, con polpetta resa iperattiva dal cortisone e la piccola Maddy inevitabilmente contagiata dai germi della sorella.
Ora che il mio quadro apocalittico è terminato, capirete da voi la ragione per cui si rende necessario inventare ogni giorno un'idea nuova per intrattenere Polpetta in casa. E il perché ho salvato dalla differenziata questa scatola vuota delle brioches, per trasformarla in un fornelletto con un paio di pennarelli e 5 minuti di tempo.
Credo in tutta sincerità che l'idea sia piaciuta più a me che a lei (la fase "pentolini"stenta a decollare da queste parti...), quindi a breve il tutto raggiungerà comunque il sacco della differenziata. Però voi una scatola delle brioches salvatela lo stesso, perchè appena riesco voglio raccontarvi di un'idea che invece da noi ha avuto un successone quest'estate!
Nel frattempo, mi rassegno a passare un altro pomeriggio giocando a "facciamo che tu eri Mofy e io Kerry?"... entusiasmante!
Ma voi quali giochi fate con i vostri pupi malati o convalescenti?
lunedì 15 settembre 2014
Stickers-mania? Noi ce li facciamo da sole!
Buongiorno! E oggi sì che è un buon giorno: pelle brasata dal sole del weekend (sole, finalmente!), Polpetta che pian piano prende confidenza con l'asilo, il giardiniere che finalmente disbosca il mio giardino... son soddisfazioni, insomma!
E visto che oggi l'entusiasmo non manca, voglio raccontarvi una delle cose che hanno allietato i pomeriggi piovosi in montagna durante le nostre vacanze, una delle tante idee davvero banali che si sono rivelate vincenti.
Signore e signori, ecco gli stickers fai da te!
Ingredienti magici per il successo di questa idea: fogli, pennarelli, forbici e tanta, tanta colla stick! Perchè diciamoci la verità, quale duenne resiste al fascino della colla stick?
Il principio è di una banalità disarmante: disegnate su un foglio alcuni soggetti, magari chiedendo al vostro valido aiutante l'ispirazione giusta. Ritagliate ogni singola figura in modo da ricavare una tessera e, su un foglio più grande, disegnate uno scenario che possa contenere i soggetti.
E ora, dotate di colla l'impaziente duenne che, con la foga e l'entusiasmo con cui un muratore sparge cemento sui mattoni, spalmerà per bene il retro di ogni disegno ritagliato, appiccicandolo dove meglio crede. Alla fine, con una segretissima formula magica, fate un incantesimo sul foglio, sollevatelo e.... magia! I disegni non cadono!
Polpetta ha voluto aggiungere di suo pugno qualche dettaglio ai disegni così ottenuti, perché mancavano un sole e una nuvola, secondo lei.
Io credo siano tra i più belli mai fatti insieme, e li abbiamo ancora appesi sul frigo della casa in montagna.
(Ecco, nota per i disegni appesi al frigo: in un raptus di follia da uso di colla a stick, Polpetta ha appiccicato le tessere diettamente sul frigo... ehm...)
Io credo siano tra i più belli mai fatti insieme, e li abbiamo ancora appesi sul frigo della casa in montagna.
(Ecco, nota per i disegni appesi al frigo: in un raptus di follia da uso di colla a stick, Polpetta ha appiccicato le tessere diettamente sul frigo... ehm...)
Pronti a realizzare anche voi i vostri stickers? Fatemi sapere com'è andata!
giovedì 24 luglio 2014
La casa di Peppa Pig
Ebbene sì, anche dalle nostre parti la Peppa riscuote sempre un successo indiscusso. Le puntate ormai le sappiamo a memoria, così come i libri cartonati che abbiamo collezionato nel tempo, e nonostante ciò l'entusiasmo di Polpetta di fronte alle avventure della maialina è sempre alle stelle. Vabbè, passerà...
Quando però la zia ci ha regalato la super valigetta di Peppa, contenente centinaia di stickers, devo ammettere che un po' mi sono tremate le gambe! Così ho pensato di fare qualcosa di diverso per far giocare Polpetta con i personaggi del cartone animato, usando gli stickers contenuti nella valigetta.
È nata così la nostra personalissima casa di Peppa Pig! Ho riprodotto i locali su un cartone abbastanza grande, poi insieme a Polpetta abbiamo aggiunto gli adesivi per animare un po' le singole stanze. C'è la pizza nel forno, la valigia di papà Pig in salotto, ci sono gli spazzolini da denti in bagno e i giocattoli preferiti di Peppa e George sui loro letti.
Ma non è finita! Poteva forse mancare il giardino? No! E così sul retro del cartone abbiamo disegnato un bel prato con tutto ciò che serve per divertirsi all'aperto, compresa una pozzanghera di fango!
Polpetta si è divertita a giocare con i suoi personaggi preferiti e io sono stata felice di scongiurare l'ennesima puntata de "Il castello ventoso"!
venerdì 4 luglio 2014
Aquilone indoor
Sono certa che ognuno abbia un gioco in mente , un gioco piccolo, ma speciale, che si faceva da piccoli e che a ripensarci ci sorride il cuore. Spesso sono piccole cose, semplici idee di gioco che magari ci legano a persone speciali o che ci ricordano momenti felici.
Il mio gioco amarcord è questo, l'aquilone fatto con un sacchetto di plastica (quando ancora esistevano soltanto sacchetti di pastica...) che riempiva interi pomeriggi passati a casa dei nonni insieme a mia sorella.
L'idea è davvero di una banalità estrema, ma ricordo benissimo l'entusiasmo con cui noi ci mettevamo al lavoro per realizzare e decorare il nostro aquilone. La scatola dei pennarelli della nonna aveva un odore particolare, che riesco a ricordare ancora adesso. Il nonno metteva l'alcol nei pennarelli un po' scarichi, così scrivevano ancora... e noi passavamo una buona parte del pomeriggio a disegnare sul sacchetto il nostro personaggio (un volto, un animale...), per poi uscire in cortile a giocarci. La nonna legava un lungo filo di lana al sacchetto e noi ce lo trascinavamo dovunque, se c'era vento lo vedevamo volteggiare in aria, altrimenti facevamo delle grandi corse per far prendere il volo al nostro aquilone. Sempre e comunque divertendoci un sacco!
Oggi ho riproposto a Polpetta questo stesso gioco, con la speranza di farla sfogare un po' anche se costrette in casa dalla pioggia. Così le ho fatto scegliere il personaggio da disegnare sul sacchetto (ha scelto il panda Ciù, protagonista di uno dei suoi libri preferiti), l'ho riprodotto con il pennarello indelebile e ho legato una stringa ai manici del sacchetto. E poi... via di corsaaaa!
Polpetta si é divertita tantissimo a correre per casa vedendo il suo amico Panda che la seguiva svolazzando, il gioco é durato ben oltre le mie aspettative e non vedo l'ora di provare con lei l'aquilone in giardino in una giornata di vento.
Credo che non ci sia niente di più bello che vedere la propria figlia divertirsi con lo stesso gioco che noi stesse adoravamo da piccole e credo che anche la mia nonna, dal cielo, questo pomeriggio abbia sorriso e magari ripensato a noi bambine con i nostri sacchetti colorati...
venerdì 27 giugno 2014
Il mare da tavolo!
Sono bastati 5 giorni in Liguria, con caldo da ferragosto e mare caraibico, per far godere alla Polpetta di casa il lato bello del mare. Inutile dire che ora il mare é tra gli argomenti principe dei suoi giochi e dei suoi discorsi. Spero che la piscina gonfiabile possa un po' soddisfare la sua voglia di sguazzare al fresco, però in attesa che il tempo torni a ricordare l'estate ci siamo inventate un gioco da fare in casa che più marittimo non si può: il mare da tavolo!
Si tratta di fatto di una semplice vaschetta di plastica abbastanza grande, riempita con tutto ciò che ricordi la spiaggia e, rigorosamente, con acqua.
Noi abbiamo recuperato qualche conchiglia, i sassi raccolti in spiaggia e qualche pietruzza azzurra. Tocco finale, una goccia di colorante alimentare blu nell'acqua, per uno scorcio di spiaggia davvero caraibico!
Devo dirvi che Polpetta ha decisamente apprezzato il gioco che l'ha intrattenuta per una buona mezz'ora, durante la quale ha improvvisato barchette per i suoi granchietti di gomma (che il mare avrà pur i suoi abitanti, no?), sperimentato travasi con l'acqua che colorava le ciotole di azzurro e, non ultimo, bagnando completamente se stessa e la cucina...!
Nota per il futuro: meglio replicare all'aperto, magari in un giorno di sole!
Vi lascio con una piccola gallery del nostro mare da tavolo (perdonate foto ed editing, ma lavorare da tablet è proprio scomodo!).
mercoledì 25 giugno 2014
Ben e Holly, compagni di giochi da fare in 5 minuti!
Anche la mamma piú creativa e volenterosa del mondo, ne sono certa, cede ai cartoni animati. E anche io, pur essendo poco creativa e ancor meno volenterosa, spesso propongo a Polpetta "guardiamo un cartone?", che tanto -diciamoci la verità- anche noi siam cresciute a suon di Puffi e Mila e Shiro e siamo ancora vive.
Vi confesso anche che, nonostante le belle giornate, non é sempre facile uscire di casa con tutte e due le bimbe. Spesso, con mio grande rammarico, Polpetta é un po'costretta in casa (e sia lodato il giardino in questi casi!), quindi l'altro giorno ho approfittato del pisolino di Maddy per fare insieme a lei un nuovo gioco che ci ha tenute impegnate per un po' e ha soprattutto scongiurato l'ennesima proposta di cartone animato.
Se anche i vostri pranzi o le vostre serate sono scandite dall'appuntamento con Ben e Holly, sapete di cosa sto parlando! Polpetta é in fissa con fate, elfi e coccinelle che abbaiano (giá... sigh!), cosí ho recuperato feltro, colla a caldo e altri gingilli per realizzare, con gli stecchini di legno, le marionette dei protagonisti del cartone animato.
Polpetta li ha amati da subito e ha seguito curiosa tutti i passaggi per realizzarli: ritagliare il feltro, posizionarlo sullo stecchino e incollarlo con la colla a caldo, disegnando poi con i pastelli i volti di Ben e Holly. Tutto qui! Cinque minuti per personaggio e una mattina intera di gioco!
La coccinella Gastone ha ottenuto il successo piú grande, sará forse merito dell'occhietto mobile?
Ora il prossimo passo sarà realizzare qualche altro personaggio del Piccolo Regno... stay tuned!
venerdì 23 maggio 2014
I travasi svuota-dispensa
Trovare il tempo per accendere il tablet e pubblicare, in queste settimane, è stata veramente una lotta... tra poppate, visite, cambi di pannolini e ore di sonno da recuperare, ho davvero fatto fatica a scrivere e aggiornare il blog!
Ed è un peccato perché ci sono tantissime cose che vorrei raccontarvi, spero però di poter recuperare presto!
Intanto vorrei farvi fare qualche risata con la cronaca dei piccoli stratagemmi che escogito per intrattenere la quasi duenne nei pomeriggi in cui sono sola con tutte e due le pupette. Sorprendere Polpetta non è semplice e, per quanto sia una brava bambina, l'attenzione che dedica ai giochi non è mai superiore ai 5 minuti consecutivi, tempo che non mi basta nemmeno per far fare il ruttino a Maddy!
L'altro giorno stavo facendo pulizia nella dispensa e ho trovato una scatola di crema di riso aperta dai tempi dello svezzamento, così ho avuto la malsana idea... travasi con la farina!!!
L'unico accorgimento che ho avuto è stato quello di allestire la postazione travasi in veranda (almeno ho salvato il pavimento della cucina...), per il resto ho lasciato Polpetta libera di pasticciare.
Risultato? Farina sparsa un po' dovunque, ma grazie a questa idea ho avuto la mia personalissima torta di compleanno!
E, aspetto da non sottovalutare, ho strappato anche un quarto d'ora di pace per spupazzarmi MaddaLove!
E voi, quali stratagemmi da mamma disperata adottate per intrattenere i vostri bimbi?
Ed è un peccato perché ci sono tantissime cose che vorrei raccontarvi, spero però di poter recuperare presto!
Intanto vorrei farvi fare qualche risata con la cronaca dei piccoli stratagemmi che escogito per intrattenere la quasi duenne nei pomeriggi in cui sono sola con tutte e due le pupette. Sorprendere Polpetta non è semplice e, per quanto sia una brava bambina, l'attenzione che dedica ai giochi non è mai superiore ai 5 minuti consecutivi, tempo che non mi basta nemmeno per far fare il ruttino a Maddy!
L'altro giorno stavo facendo pulizia nella dispensa e ho trovato una scatola di crema di riso aperta dai tempi dello svezzamento, così ho avuto la malsana idea... travasi con la farina!!!
Risultato? Farina sparsa un po' dovunque, ma grazie a questa idea ho avuto la mia personalissima torta di compleanno!
E, aspetto da non sottovalutare, ho strappato anche un quarto d'ora di pace per spupazzarmi MaddaLove!
E voi, quali stratagemmi da mamma disperata adottate per intrattenere i vostri bimbi?
martedì 29 aprile 2014
Giochi fai da te per nanetti curiosi
MaddaLove ha da poco festeggiato il suo primo mese di vita: osservarla ogni giorno è uno spettacolo, inizia a guardare il mondo curiosa con i suoi occhioni blu e ci sorride pacioccona.
Visto che con Polpetta mi ero fatta trovare impreparata (chi lo sapeva che i bimbi sono già così interattivi a un mese?), a questo giro ho già sfoderato il libro di stoffa con i disegni in bianco e nero, visibili anche dagli occhi dei neonati, e ho allestito nel salone un angolo lettura a prova di bebè! Maddy ha gradito e ha osservato attenta le figure per un po'.
Soddisfatta da questo successo, ho realizzato per Maddy il primo gioco fai da te: grazie all'ispirazione del mitico Joel, ho cucito insieme alcuni ritagli di feltro per ottenere questi giochini per carrozzina.
Il tutorial per realizzarli lo potete trovare qui, come potete vedere io ho scelto di usare forme già un po' riconoscibili, ricreando una coccinella e usando un cuore al centro della targhetta quadrata.
Del resto, essendo un regalo per MaddaLove, un cuore non poteva mancare!
Anche i pendagli da carrozzina hanno avuto un buon successo, Maddy li osserva e li segue con gli occhi se li sposto e, tra un po', potrà anche provare ad afferrarli, dato che grazie all'elastico si prestano anche a questa funzione!
Per la serie "non è mai troppo presto per i giochi fai da te"! ;)
Visto che con Polpetta mi ero fatta trovare impreparata (chi lo sapeva che i bimbi sono già così interattivi a un mese?), a questo giro ho già sfoderato il libro di stoffa con i disegni in bianco e nero, visibili anche dagli occhi dei neonati, e ho allestito nel salone un angolo lettura a prova di bebè! Maddy ha gradito e ha osservato attenta le figure per un po'.
Soddisfatta da questo successo, ho realizzato per Maddy il primo gioco fai da te: grazie all'ispirazione del mitico Joel, ho cucito insieme alcuni ritagli di feltro per ottenere questi giochini per carrozzina.
Il tutorial per realizzarli lo potete trovare qui, come potete vedere io ho scelto di usare forme già un po' riconoscibili, ricreando una coccinella e usando un cuore al centro della targhetta quadrata.
Del resto, essendo un regalo per MaddaLove, un cuore non poteva mancare!
Anche i pendagli da carrozzina hanno avuto un buon successo, Maddy li osserva e li segue con gli occhi se li sposto e, tra un po', potrà anche provare ad afferrarli, dato che grazie all'elastico si prestano anche a questa funzione!
Per la serie "non è mai troppo presto per i giochi fai da te"! ;)
mercoledì 16 aprile 2014
Facciamo merenda insieme?
Se siete golose come me, non potrete che essere felici di accettare il mio invito a merenda: vi aspettano dolci che non vi faranno metter su nemmeno un grammo! Non ci credete? Allora date un'occhiata ai miei dolcetti di feltro!
Questi biscotti e dolcini sono andati ad arricchire il set di felt food che avevo realizzato per Polpetta e che vi avevo mostrato qui. Devo confidarvi che hanno riscosso un insperato successo, in particolar modo i dolcini che, a seconda delle esigenze del gioco, sono stati anche trasformati in coni gelato da offrire a tutti gli ospiti che sono passati per casa in questo periodo.
La realizzazione dei biscotti è abbastanza immediata, io ho cucito insieme due rettangoli di feltro marrone, usando anche un po' di ovatta per dare al biscotto una consistenza morbida.
Per i "cupcake" invece sono partita dal contenitore vuoto della ricotta (quello della ricotta da 100 grammi, che è piccolino), ho preso le misure della superficie esterna e l'ho ricoperta con il feltro marrone. Con un bel po' di ovatta ho reso morbido l'interno dei dolci, coprendo il tutto con feltro di diversi colori. Noi abbiamo un cupcake alla fragola e uno alla panna, guarniti con gocce di cioccolato.
Ora non mi resta che preparare qualche tazza di the per la nostra merenda!
Questi biscotti e dolcini sono andati ad arricchire il set di felt food che avevo realizzato per Polpetta e che vi avevo mostrato qui. Devo confidarvi che hanno riscosso un insperato successo, in particolar modo i dolcini che, a seconda delle esigenze del gioco, sono stati anche trasformati in coni gelato da offrire a tutti gli ospiti che sono passati per casa in questo periodo.
La realizzazione dei biscotti è abbastanza immediata, io ho cucito insieme due rettangoli di feltro marrone, usando anche un po' di ovatta per dare al biscotto una consistenza morbida.
Per i "cupcake" invece sono partita dal contenitore vuoto della ricotta (quello della ricotta da 100 grammi, che è piccolino), ho preso le misure della superficie esterna e l'ho ricoperta con il feltro marrone. Con un bel po' di ovatta ho reso morbido l'interno dei dolci, coprendo il tutto con feltro di diversi colori. Noi abbiamo un cupcake alla fragola e uno alla panna, guarniti con gocce di cioccolato.
Ora non mi resta che preparare qualche tazza di the per la nostra merenda!
martedì 8 aprile 2014
Tra stelle e nuvole: nuova decorazione per la cameretta
Una nuova vita porta un inevitabile piacevole disordine nella nostra quotidianità e anche con l'arrivo di Maddalena le nostre giornate sono diventate imprevedibili e straordinariamente ricche.
Lei è arrivata due settimane prima del previsto, quindi io che sono la regina delle ritardatarie non ho fatto in tempo a realizzare molte delle idee che mi erano venute in mente per celebrare in modo creativo la sua nascita... Fiocco nascita, giochini e decorazioni per la cameretta sono ancora tutti nella mia mente, a parte questo "mobile" che ho realizzato a puntate e terminato in extremis!
Due nuvolette di feltro, imbottite con ovatta e decorate con le iniziali delle mie bambine, unite tra loro con filo di nylon trasparente, decorato con stelline e perline rigorosamente home made.
Per realizzare stelline e perline ho usato una pasta da modellare molto leggera, l'ho ritagliata con una formina e, una volta asciugata, colorata con gli acrilici. Ho incollato tra loro due stelline, avendo cura di far passare tra le due il filo di nylon.
Per completare il lavoro, non potevo non dare un po' di luccichio al tutto: ho aggiunto i glitter in tono sulle stelline, così che risultasse splendente anche con la luce artificiale.
Ecco il mobile appeso in cameretta! Alle due polpettine è piaciuto, spero piaccia anche a voi!
Lei è arrivata due settimane prima del previsto, quindi io che sono la regina delle ritardatarie non ho fatto in tempo a realizzare molte delle idee che mi erano venute in mente per celebrare in modo creativo la sua nascita... Fiocco nascita, giochini e decorazioni per la cameretta sono ancora tutti nella mia mente, a parte questo "mobile" che ho realizzato a puntate e terminato in extremis!
Due nuvolette di feltro, imbottite con ovatta e decorate con le iniziali delle mie bambine, unite tra loro con filo di nylon trasparente, decorato con stelline e perline rigorosamente home made.
Per realizzare stelline e perline ho usato una pasta da modellare molto leggera, l'ho ritagliata con una formina e, una volta asciugata, colorata con gli acrilici. Ho incollato tra loro due stelline, avendo cura di far passare tra le due il filo di nylon.
Per completare il lavoro, non potevo non dare un po' di luccichio al tutto: ho aggiunto i glitter in tono sulle stelline, così che risultasse splendente anche con la luce artificiale.
Ecco il mobile appeso in cameretta! Alle due polpettine è piaciuto, spero piaccia anche a voi!
giovedì 27 febbraio 2014
Bacchetta magica per piccole fatine!
Io ci speravo, e invece niente: anche quest'anno mi toccherà rinunciare alla maschera di Carnevale per Polpetta! Sarà certamente ancora troppo piccola, ma appena vede qualcosa che somigli a un vestito di Carnevale inizia a dire NO NO!
Così ho dovuto tenere a freno la mia voglia di prepararle qualcosa di speciale per questa festa, mettendo tutte le idee in un cassetto in attesa che sia un po' più grande.
L'altro giorno però a casa della cuginetta ha scoperto una bacchetta magica giocattolo, di quelle abbinate ai costumi da fatina, e ci ha giocato un bel po': questo è bastato per giustificare la realizzazione di questa bacchetta magica a prova di piccola fatina!
Per realizzare la bacchetta magica ho recuperato un bastoncino di plastica dura, di una vecchia girandola, abbastanza resistente da uscire incolume dalle magie di Polpetta.
Con il feltro rosa ho realizzato due stelle identiche, prima di sovrapporle ho messo al centro un tulle recuperato da una delle tante bomboniere collezionate nel tempo.
Ho poi cucito il tutto insieme lungo il perimetro, lasciando aperto un piccolo spazio per inserire un po'di ovatta per l'imbottitura, così che la bacchetta fosse morbida e non pericolosa per Polpetta.
Per unire la stella così ottenuta alla bacchetta ho usato un po' di colla a caldo.
Per rendere il tutto ancor più magico, ho aggiunto anche un po' di colla glitterata sul tulle.
Polpetta che trotterella, ancora incerta, per la casa con la sua bacchetta, biascicando un "bidibi bodibi bu" tutto suo, è uno spettacolo così divertente che quasi quasi mi dispiace un po' meno non prepararle nulla per il carnevale!
(ma poi, in fondo, potrei sempre provare a vestirla da fatina...!)
Ps... scusate la latitanza, ma la connessione in questi giorni ha fatto i capricci, sarà stata colpa dei temporali!
Questo post partecipa al linky party diAlex!
Così ho dovuto tenere a freno la mia voglia di prepararle qualcosa di speciale per questa festa, mettendo tutte le idee in un cassetto in attesa che sia un po' più grande.
L'altro giorno però a casa della cuginetta ha scoperto una bacchetta magica giocattolo, di quelle abbinate ai costumi da fatina, e ci ha giocato un bel po': questo è bastato per giustificare la realizzazione di questa bacchetta magica a prova di piccola fatina!
Per realizzare la bacchetta magica ho recuperato un bastoncino di plastica dura, di una vecchia girandola, abbastanza resistente da uscire incolume dalle magie di Polpetta.
Con il feltro rosa ho realizzato due stelle identiche, prima di sovrapporle ho messo al centro un tulle recuperato da una delle tante bomboniere collezionate nel tempo.
Ho poi cucito il tutto insieme lungo il perimetro, lasciando aperto un piccolo spazio per inserire un po'di ovatta per l'imbottitura, così che la bacchetta fosse morbida e non pericolosa per Polpetta.
Per unire la stella così ottenuta alla bacchetta ho usato un po' di colla a caldo.
Per rendere il tutto ancor più magico, ho aggiunto anche un po' di colla glitterata sul tulle.
Polpetta che trotterella, ancora incerta, per la casa con la sua bacchetta, biascicando un "bidibi bodibi bu" tutto suo, è uno spettacolo così divertente che quasi quasi mi dispiace un po' meno non prepararle nulla per il carnevale!
(ma poi, in fondo, potrei sempre provare a vestirla da fatina...!)
Ps... scusate la latitanza, ma la connessione in questi giorni ha fatto i capricci, sarà stata colpa dei temporali!
Questo post partecipa al linky party diAlex!
giovedì 20 febbraio 2014
Pasta da modellare... e da gustare!
La latitanza di post sul blog è direttamente proporzionale al tempo libero che mi resta per mettermi al tablet e scrivere... Ma ciò non significa che i miei pasticci e i miei esperimenti di gioco insieme a Polpetta non stiano proseguendo!
L'altro giorno, ad esempio, abbiamo fatto le polpette. O meglio, io ho fatto le polpette, lei ha pastrugnato con alcuni ingredienti che stavo usando, dando vita alla pasta da modellare più semplice e morbida che c'é!
Da qualche tempo ho fatto scoprire il didò a Polpetta, ma per lei la consistenza della pasta è troppo solida e non riesce a modellarla come vuole, pur divertendosi molto a giocarci. Allora ho pensato di provare a mescolare pan grattato e acqua, in quantità sufficienti a ottenere un impasto compatto, liscio e non appiccicoso: é nato così il nostro didò commestibile!
Come si vede nelle foto di seguito, ho demandato alla piccola la fase dell'aggiunta di acqua e del mescolare: un successone!
La consistenza di questo composto permette di utilizzarlo come se fosse una "sabbia", ma se compattato, come si vede nella foto in apertura, mantiene abbastanza bene le forme e può quindi diventare tutto ciò che detterà la fantasia dei nostri bambini.
Lato positivo, inutile a dirsi, il tutto può essere tranquillamente mangiato, aspetto a mio avviso fondamentale, dato che la pupa ingurgita ancora qualsiasi cosa!
In questo modo io ho completato la produzione di polpette, mentre la nana si è fatta una seconda merenda a base di pane e acqua, ma divertendosi un sacco!
Dalle vostre parti come siete messi con le paste da modellare? Avete mai provato il fai da te?
Questo post partecipa al Linky party di Alex!
L'altro giorno, ad esempio, abbiamo fatto le polpette. O meglio, io ho fatto le polpette, lei ha pastrugnato con alcuni ingredienti che stavo usando, dando vita alla pasta da modellare più semplice e morbida che c'é!
Da qualche tempo ho fatto scoprire il didò a Polpetta, ma per lei la consistenza della pasta è troppo solida e non riesce a modellarla come vuole, pur divertendosi molto a giocarci. Allora ho pensato di provare a mescolare pan grattato e acqua, in quantità sufficienti a ottenere un impasto compatto, liscio e non appiccicoso: é nato così il nostro didò commestibile!
Come si vede nelle foto di seguito, ho demandato alla piccola la fase dell'aggiunta di acqua e del mescolare: un successone!
La consistenza di questo composto permette di utilizzarlo come se fosse una "sabbia", ma se compattato, come si vede nella foto in apertura, mantiene abbastanza bene le forme e può quindi diventare tutto ciò che detterà la fantasia dei nostri bambini.
Lato positivo, inutile a dirsi, il tutto può essere tranquillamente mangiato, aspetto a mio avviso fondamentale, dato che la pupa ingurgita ancora qualsiasi cosa!
In questo modo io ho completato la produzione di polpette, mentre la nana si è fatta una seconda merenda a base di pane e acqua, ma divertendosi un sacco!
Dalle vostre parti come siete messi con le paste da modellare? Avete mai provato il fai da te?
Questo post partecipa al Linky party di Alex!
martedì 4 febbraio 2014
Oggi vi invitiamo a cena: ecco il nostro felt food!
Piove, come se non dovesse smettere mai. Qui c'è un cielo pesante, grigio, che non lascia intravedere nemmeno un piccolo squarcio di azzurro o un timido spiraglio di sole.
Detto sinceramente, spero che tutte le gocce di pioggia si concentrino in questa che sarà l'ultima settimana di lavoro per me, così che l'inizio del mio periodo di maternità possa coincidere con un po' di sole e di aria aperta da godermi con Polpetta.
Per ora, come immagino per la maggior parte di voi, ci dedichiamo ai giochi casalinghi, oggi vi racconto del nostro cibo di feltro!
Detto sinceramente, spero che tutte le gocce di pioggia si concentrino in questa che sarà l'ultima settimana di lavoro per me, così che l'inizio del mio periodo di maternità possa coincidere con un po' di sole e di aria aperta da godermi con Polpetta.
Per ora, come immagino per la maggior parte di voi, ci dedichiamo ai giochi casalinghi, oggi vi racconto del nostro cibo di feltro!
venerdì 10 gennaio 2014
Lavagna da borsetta per piccole maestre!
Dite la verità, anche voi avrete attraversato una fase della vostra vita in cui avete desiderato fare la maestra! Io sì, e a dire il vero mi chiedo ancora oggi se quella non fosse stata veramente la mia strada!
Mia Nipote che ha quasi tre anni non ha ancora sperimentato la scuola, naturalmente, né tanto meno l'asilo, ma tra i pochi giochi statici a cui riesce a dedicare più di cinque minuti continuativi di attenzione c'è il gioco della scuola.
Così, quando ho pensato a un regalo fai-da-te da infilare nella sua "calza della Befana", mi è venuta in mente questa piccola lavagna da borsetta, un gadget che mia sorella può infilarsi in borsa e sfoderare per tener calma la tigrotta durante le attese (esempio, dal dottore) o durante la preparazione della cena.
Se ha funzionato, ve lo dirò... Per ora so che ha gradito molto i gessetti colorati che le ha portato la Befana insieme a questa lavagnetta da borsetta, direi che è un buon inizio!
Mia Nipote che ha quasi tre anni non ha ancora sperimentato la scuola, naturalmente, né tanto meno l'asilo, ma tra i pochi giochi statici a cui riesce a dedicare più di cinque minuti continuativi di attenzione c'è il gioco della scuola.
Così, quando ho pensato a un regalo fai-da-te da infilare nella sua "calza della Befana", mi è venuta in mente questa piccola lavagna da borsetta, un gadget che mia sorella può infilarsi in borsa e sfoderare per tener calma la tigrotta durante le attese (esempio, dal dottore) o durante la preparazione della cena.
Se ha funzionato, ve lo dirò... Per ora so che ha gradito molto i gessetti colorati che le ha portato la Befana insieme a questa lavagnetta da borsetta, direi che è un buon inizio!
lunedì 9 dicembre 2013
Albero di Natale a prova di nanetti
Come ormai sapete, le mie settimane di silenzio coincidono quasi sempre con uno stop imposto dal crescere della mia panza che, a volte, mi regala qualche parentesi di riposo forzato! Fortunatamente è tutto OK e in questa settimana di assenza mediatica, legata anche ai capricci del tablet e della rete internet, mi sono dedicata ai lavori per realizzare nuove decorazioni natalizie. Quest'anno Polpetta vivrà il Natale con più consapevolezza e partecipazione, quindi mi sono dedicata innanzi tutto a qualcosa che fosse dedicato esclusivamente a lei.
Spulciando Pinterest alla ricerca di idee, ho realizzato la mia personalissima versione di albero di Natale a prova di nanetti: eccolo qui!
Spulciando Pinterest alla ricerca di idee, ho realizzato la mia personalissima versione di albero di Natale a prova di nanetti: eccolo qui!
martedì 29 ottobre 2013
Discovery bottles per piccoli esploratori
Se mi seguite da un po', sapete che la cosa che adoro di più è creare cose nuove per la mia piccola Polpetta partendo dai materiali più semplici e di uso comune: mi piace sorprendermi a immaginare quale funzione alternativa possano avere una scatola, un flacone, un pezzo di nastro o di carta colorata...
Mi piace raccontarvi delle idee più semplici, quelle che sono alla portata di tutti perché non richiedono acquisti di materiali particolari, costosi o rintracciabili solo sui siti delle crafters americane (tutta invidia, la mia...!), e sono felice quando vedo che le mie idee, spesso recuperate dal web, si rivelano vincenti con Polpetta e i giochi che realizzo per lei hanno lo stesso successo dei giocattoli luci e suoni acquistati nei negozi.
Questa premessa filosofico-creativa per giustificare la banalità del progetto che vi racconto oggi...!
Mi piace raccontarvi delle idee più semplici, quelle che sono alla portata di tutti perché non richiedono acquisti di materiali particolari, costosi o rintracciabili solo sui siti delle crafters americane (tutta invidia, la mia...!), e sono felice quando vedo che le mie idee, spesso recuperate dal web, si rivelano vincenti con Polpetta e i giochi che realizzo per lei hanno lo stesso successo dei giocattoli luci e suoni acquistati nei negozi.
Questa premessa filosofico-creativa per giustificare la banalità del progetto che vi racconto oggi...!
Iscriviti a:
Post (Atom)
































